Archivi: ottobre 2007

L'Eclissi di un mondo mediocre

di maristella

30 ottobre 2007

Tracce di pessimismo aleggiano nelle sonorità e nei testi nel nuovo album dei Subsonica, ‘L’Eclissi’, in uscita il 23 Novembre prossimo per Virgin/Emi. A dare un assaggio di quello che ci aspetta ci ha pensato il singolo ‘La Glaciazione’ , nelle radio dal 12 Ottobre scorso. Il singolo, lanciato in streaming su MySpace, ha segnato un piccolo record: è stato il primo video di una band italiana ad essere lanciato su web scavalcando i canali tradizionali, segno di una tendenza che avanza inesorabilmente in tutto il globo. Come spiega Max Casacci, chitarrista del gruppo, ‘La Glaciazione’ è il titolo di questo brano ma è contemporaneamente il tema che attraversa le canzoni di tutto il disco, è una visione simbolica in chiave astronomica del tempo attuale”. Gli stessi Subsonica (Samuel: voce, Max Casacci: chitarra, Vicio: basso, Ninja: batteria, Boosta: tastiere) descrivendo l’album parlano di un lavoro che esprime il loro punto di vista sul presente “Un’epoca – dicono – che, a tutti i livelli, smette di percepire il futuro è un’epoca esposta, inevitabilmente, alla tirannia della mediocrità”. Il nuovo album interrompe un silenzio discografico durato quasi due anni ed è un ritorno alle origini, alle prime scintille, ai “percorsi ibridi tra sperimentazione elettronica, grooves e parti suonate”, come si legge sul sito della band torinese. Poche notizie sono trapelate intorno al nuovo lavoro, una delle poche certezze è che sarà composto da 12 tracce ufficiali più un paio di ghost track. Non resta che attendere il S-Day ed affrettarsi ad acquistare l’album o i biglietti per i concerti.
Queste le tappe del tour:

  • 23 novembre 2007 – Jesolo (Ve) – Palasport
  • 24 novembre 2007 – Bologna – Palamalaguti
  • 29 novembre 2007 – Firenze – Mandelaforum
  • 30 novembre 2007 – Roma – Palalottomatica
  • 1 dicembre 2007 – Caserta – Palamaggio
  • 6 dicembre 2007 – Milano – Datchforum
  • 8 dicembre 2007 – Genova – Vaillant Palace (ex Mazda Palace)
  • 12 dicembre 2007 – Torino – Palasport Olimpico

Sono passati vent'anni da 'Appetite for destruction'

di maristella

22 ottobre 2007

PATIENCE
Guns n’Roses

Shed a tear ’cause I’m missin’ you
I’m still alright to smile
Girl, I think about you every day now
Was a time when I wasn’t sure
But you set my mind at ease
There is no doubt
You’re in my heart now
Said, woman, take it slow
It’ll work itself out fine
All we need is just a little patience
Said, sugar, make it slow
And we come together fine
All we need is just a little patience(patience)
Mm, yeah
I sit here on the stairs
‘Cause I’d rather be alone
If I can’t have you right now I’ll wait, dear
Sometimes I get so tense
But I can’t speed up the time
But you know, love
There’s one more thing to consider
Said, woman, take it slow
And things will be just fine
You and I’ll just use a little patience
Said, sugar, take the time
‘Cause the lights are shining bright
You and I’ve got what it takes
To make it,
We won’t fake it,
I’ll never break it
‘Cause I can’t take it…
Little patience, mm yeah, mm yeah
Need a little patience, yeah
Just a little patience, yeah
Some more patience, yeah
Need some patience, yeah
Could use some patience, yeah
Gotta have some patience, yeah
All it takes is patience,
Just a little patience
Is all you need I been walkin’ the streets at night
Just tryin’ to get it right
Hard to see with so many around
You know I don’t like
Being stuck in the crowd
And the streets don’t change
But baby the name
I ain’t got time for the game
‘Cause I need you
Yeah, yeah, but I need you
Oo, I need you
Whoa, I need you
Oo, all this time
(ah)

Mi è scappata una lacrima perchè mi manchi
Sto ancora bene per sorridere
Ragazza, ti penso tutti i giorni adesso
C’era un tempo in cui non ero sicuro ma tu hai guarito la mia mente
Senza dubbio ora sei nel mio cuore
Non avere fretta, Donna
Si sistemerà tutto
Serve solo un po’ di pazienza
Non avere fretta, piccola
Torneremo a stare bene assieme
Serve solo un po’ di pazienza (pazienza)
Mm, yeah
Sto seduto sulle scale perchè altrimenti sarei solo
Se non ti posso avere subito
Aspetterò, tesoro
A volte mi viene l’ansia
Ma non si può mettere fretta al tempo
Lo sai, amore, che c’è un’altra cosa da considerare
Non avere fretta, Donna
Le cose di sistemeranno
Se abbiamo un po’ di pazienza
Dai tempo al tempo, tesoro
C’è una grande luce adesso
Tu e io abbiamo quel che serve
Non lo rovineremo, non lo distruggerò perchè non ce la faccio
…un po’ di pazienza, mm yeah, mm yeah
abbiamo bisogno solo di un po’ di pazienza, yeah
solo pazienza, yeah
un po’ di pazienza, yeah
solo pazienza, yeah
avere pazienza, yeah
solo un po’ di pazienza, yeah
tutto quello che chiedo è un po’ di pazienza,
solo un po’ di pazienza
è tutto quello che ti serve
Ho camminato in strada nella notte
Cercando di farmene una ragione
E’ difficile in mezzo a tanta gente
Sai che non mi piace
Rimanere nella folla
E le strade non cambiano mai
Se non il nome, piccola
Non ho tempo per giocare
Ho bisogno di te
Ho bisogno di te
Ho bisogno di te
Ho bisogno di te
Tutto questo tempo…

Beth Ditto: la ‘fottutamente immensa’ regina del rock

di maristella

10 ottobre 2007

In un periodo come questo in cui infuria la polemica sull’anoressia (vedi pubblicità scandalo di Toscani per Nolita e l’elezione di Miss Italia), un personaggio come lei fa tirare un sospiro di sollievo a molte mamme preoccupate. O forse no? Ok, il suo peso forma è di un rassicurante 95 kg e due etti ben distribuiti a formare una specie di salsicciotto sudato ma le sue performance, con la band dei Gossip, sono al limite dello scandalo: già a metà concerto rimane in mutande e reggiseno, scuotendo la ciccia al grido di “Say It Loud, I’m Fat And I’m Proud”. Per non parlare delle suo modo ‘sboccato’ di comportarsi e di parlare. Ebbene si, Beth Ditto è anche questo. Oltre a non vergognarsi dei suoi chili di troppo e anzi, averne fatto il suo punto di forza, è anche una cantante ‘punk, lesbica e femminista’. Magari non proprio la figlia ideale. La frontwoman dei Gossip, voce profonda e soul, alla Janis Joplin per intendersi, è diventata ormai un’icona nel mondo della musica, soprattutto dopo che la bibbia inglese del rock, il New Musical Express, la sbattuta in copertina tutta nuda e con un’eloquente scritta sul popo (Kiss my ass!) nominandola artista più cool della scena rock nel 2006. Probabilmente una di quelle copertine che rimarranno nella storia della musica: lei tutta ciccia al vento, con un bel cespuglio sotto le ascelle, a ricordare le lotte femministe di altri tempi, labbra e unghie scarlatte e uno sguardo ammiccante ed irriverente.
Estrema, discussa, antidiva, politicizzata, Beth è cresciuta in un piccolo villaggio nel profondo sud americano, in Arkansas. Presto ha capito però che quel posto dimenticato da Dio le stava stretto e si è trasferita ad Olympia nello stato di Washington. Qui si è avvicinata al movimento neo femminista hardcore-punk Riot Grrrls, che ha dato i natali anche a molti gruppi musicali, tra cui le Hole e le Bikini Kill. Da loro ha imparato a fare politica e a lottare per diritti gay. Contro il governo Bush ha scritto uno dei suoi successi ‘Standing In The Way Of Control’, prodotto dalla Columbia Records ed inserito nella compilation “Twist Revolution”. Nel 2002 ha posato nuda su un magazine porno per lesbiche e da allora l’attenzione dei media nei suoi confronti è cresciuta a dismisura fino a farla diventare un vero caso mediatico di icona fashion. A discapito però del suo ruolo all’interno della band e alla loro reputazione. I Gossip, infatti, attraversano ora una fase di transizione: dal mondo underground che li ha consacrati al circuito regolare e commerciale che potrebbe soffocarli. Speriamo solo che la Ditto continui ad affrontare quello che l’aspetta con il suo solito piglio. “Io sto bene con me stessa. Mi piaccio. Adoro il mio corpo. Ho una carriera nella musica, amici cool, due gatti, un amore. So perfino cucire e farmi i vestiti da sola. Sono fottutamente fortunata!”.

L’ultimo album dei Radiohead disponibile online ad offerta libera

di maristella

2 ottobre 2007

Uscirà il 10 ottobre prossimo l’attesissimo album dei Radiohead, intitolato In Rainbows’, ma su internet la prevendita è già iniziata. Con una grossa novità che sta facendo letteralmente impazzire le case discografiche: il nuovo album sarà acquistabile su internet con un’offerta libera venduto direttamente dal complesso. Da quattro anni la band di Thom Yorke non ha un’etichetta (dalla pubblicazione di ‘Hail to the thief’) ed ora decide di scavalcare la tradizionale catena di distribuzione, con grande disappunto di Apple che si è vista rifilare un sonoro diniego ai suoi iTunes Store. Il settimo lavoro sarà distribuito in due formati differenti. Il primo, destinato ai fan più affezionati, è un Discobox contenente diciotto nuove tracce sia su due cd che su due vinili da 12”, oltre ad illustrazioni, foto, video, testi delle canzoni e perfino il codice per scaricare il disco stesso. Il tutto sarà acquistabile a partire dal prossimo dicembre al prezzo di 40 sterline (circa 57 euro) rivolgendosi all’abituale concessionaria del merchandising della band che gestirà sia la vendita sia la consegna. Il secondo è il download. Questa opzione non prevede nessun tipo di prezzo. Chi vuole scaricare l’album viene invitato ad offrire la cifra che preferisce e che crede adeguata per il lavoro della band di Oxford. Chi decide di optare per questa scelta riceve, in seguito, una mail di conferma, con il codice di attivazione, sfruttabile a partire dal 10 ottobre prossimo. La scelta dei Radiohead si staglia come una luminosa novità nel firmamento del panorama musicale mondiale, anche se da tempo Magnatune e Jamendo battono questa pista. E’ la prima volta, però, che un gruppo di fama internazionale sceglie un certo tipo di modello distributivo, probabilmente per contrastare la crisi dovuta al download illegale. Se questa strada avrà successo si possono prevedere molti altri outing di questo genere. Come sottolinea il guru dell’industria musicale Bob Lefsetz sul suo blog, in passato c’erano stati altri artisti del calibro di Bruce Springsteen o dei Pearl Jam che avevano deciso di incidere senza un contratto discografico: ma tutti loro, senza alcuna eccezione, si erano poi accordati con le major per la distribuzione della propria musica. Tutti, tranne i Radiohead.