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Il country del nuovo millennio ha un nome: Rascal Flatts

di Roberto Vanazzi 10 maggio 2011
Il country del nuovo millennio ha un nome: Rascal Flatts
1 vote, 5.00 avg. rating (91% score)

Una voce unica e coinvolgente, suoni e cori ricchi di armonia, il country che si unisce al pop e produce un sound di grande classe, tutto questo sono i Rascal Flatts, gli alfieri della musica dei cow boy americani in questo nuovo millennio, un gruppo capace di vendere come nessun altro e come nessun altro di essere amato, almeno nell’ambito della loro patria. Perché, se c’è qualcuno che incarna la via in cui la musica country si è evoluta nel nuovo millennio, questi sono sicuramente i Rascal Flatts. Come accade troppo spesso, la musica country in Italia non attecchisce, o lo fa in forma davvero ridotta. E questo è un vero peccato, perché le emozioni che questo genere sa regalare sono davvero immense.

I Rascal Flatts sono nati a Nashville, nel Tennessee, grazie ai cugini Gary LeVox (cantante) e Jay DeMarcus (bassista), entrambi di Columbus, nell’Ohio, ed entrambi con famiglie di musicisti alle spalle. DeMarcus si è trasferito a Nashville nel 1992, dove ha trovato il primo contratto discografico con un gruppo di musica cristiana chiamato East To West. Nel 1997, egli ha convinto LeVox a lasciare il lavoro presso il dipartimento di ritardi mentali e disturbi dello sviluppo, per intraprendere una carriera musicale. Subito i due sono entrati nel gruppo della cantante country Chely Wright, dove militava anche il chitarrista Joe Don Rooney.

Formata una propria band, i cugini hanno trovato un ingaggio presso il nightclub Printer’s Alley e quando il loro chitarrista non è più stato disponibile per le serate, DeMarcus ha invitato Rooney a prenderne il posto. La reazione della folla è stata positiva e quando è stato chiesto loro quale fosse il nome del gruppo, essi hanno detto di non averne ancora uno. Secondo quanto affermato da Gary, un uomo si è avvicinato e ha detto che quando era giovane aveva un garage band chiamata Rascal Flatts. Al trio è piaciuto e ha iniziato a esibirsi insieme con quel nome.


I produttori Mark Bright e Marty Williams hanno inviato alla Lyric Street Records di Doug Howard un demo del gruppo contenente tre canzoni e Howard ha pensato che fossero “semplicemente incredibili“. Il giorno dopo i tre ragazzi sono stati invitati negli uffici della casa discografica con le loro chitarre acustiche, si sono seduti e hanno suonato un paio di brani. Senza pensarci due volte Howard ha messo sotto contratto i Rascal Flatts

Nei primi mesi del 2000 il gruppo ha debuttato con il delizioso singolo Prayin For Daylight, che aveva fatto parte del famoso demo che aveva portato la band alla firma del contratto. La canzone presenta un tempo moderato ricco d’armonie corali e parla di un uomo appena lasciato dalla sua donna, il quale non riesce più a dormire. È stato questo il primo singolo tratto dall’omonimo album di debutto dei Rascal Flatts, rilasciato all’inizio del 2000. Dopo Prayin For Daylight, sono usciti altri tre singoli, tutti entrati nelle top ten: While You Loved Me, la sbarazzina This Everyday Love e la dolce I’m Movin ‘On, dove la voce di LeVox parla dei guai avuti in passato, accompagnata dal pianoforte e dagli archi. Quest’ultima ha ricevuto il premio quale canzone dell’anno dall’Academy of Country Music. Molto bella è anche Waiting All My Life.

Melt è il titolo del secondo album del gruppo, uscito nel 2002. A differenza del precedente questo è stato co-prodotto dagli stessi Rascal Flatts. Il singolo These Days è diventato il loro primo brano a toccare la posizione numero uno nelle classifiche country. Esso parla di due ex innamorati che s’incontrano e si raccontano l’un l’altro di quanto è successo da quando si sono persi di vista. Lui le dice che da quando lei è uscita dalla sua vita, la maggior parte del tempo è spesa a pensarla e a sognarla. L’album include anche altri due brani da top ten, Love You Out Loud, pezzo dal ritmo country nel quale il cantante desidera far sapere a tutti quanto ama la sua donna, e la ballad I Melt. Mayberry, invece, è un pezzo che parla della vita felice e senza frenesia nella città fittizia chiamata appunto Mayberry, ed è stato il secondo numero uno della band. Il video musicale di I Melt è stato bandito dalla rete Great American Country in quanto caratterizzato da nudità parziale.  Altri brani da menzionare sono You, originariamente scritto per il grande Tim McGraw, e Shine On.


Il terzo album dei Rascal Flatts s’intitola Feels Like Today ed è approdato nei negozi sul finire del 2004. La title track è stato il primo singolo estratto, seguito dalla romantica Bless The Broken Road. Quest’ultima, che presenta una bellissima introduzione di pianoforte, è stata originariamente registrata dall’artista country Marcus Hummon insieme ai mitici Nitty Gritty Dirt Band, ed era stata coverizzata anche da Melodie Crittenden, Sons Of The Desert e dalla bella Carrie Underwood. Nei primi mesi del 2005 la versione del brano eseguita dai Rascal Flatts è rimasta cinque settimane al primo posto della classifica. Dopo di essa, anche Fast Cars And Freedom è volata in cima alle charts. Nonostante il successo di questi brani, alcune stazioni radio hanno iniziato a suonare una traccia nascosta del disco dal titolo Skin. Questo airplay non richiesto ha spinto la canzone nella top 40, così il trio è stato costretto ha immetterlo sul mercato con il titolo di Skin (Sarabeth), ed è stato aggiunto ufficialmente alla track list dell’album. Nella canzone, Sarabeth è una ragazza che scopre di essere ammalata di leucemia e deve sottoporsi alla chemioterapia. Una delle cose che la tengono allegra è il ballo di fine anno con il suo ragazzo, ma quando la mattina prima della festa si sveglia, si accorge che è praticamente senza i capelli a causa delle cure e piange abbracciata a sua madre. Sarabeth non vuole mostrarsi in quello stato al fidanzato. Lui arriva con un cappellino da baseball e quando lo toglie, tutti si sorprendono nel vedere che si è rasato completamente la testa per solidarietà con la fidanzata ed è disposto ad accompagnarla al ballo. Si realizza così il sogno di Sarabeth e, come dicono le parole conclusive del brano “per un attimo lei non ha paura.

Per quanto riguarda le altre canzoni del disco, il country da ballare, con mandolini e violino lo si trova in Break Away, mentre Holes e The Day Before You sono altre due stupende ballads.

Nel dicembre del 2005 è stato pubblicato il singolo What Hurts The Most. Questo brano, registrato precedentemente dal country singer Mark Wills nel 2003, è stato il primo singolo tratto dal quarto album dei Rascal Flatts, Me And My Gang, datato 2006. What Hurts the Most ha raggiunto, tanto per cambiare, il numero uno sia nelle chart country sia in quelle rock, ed è entrato nella top 10 della classifica Hot 100. In seguito anche la title track, che parla di un viaggio attraverso l’America, è entrata nella top ten, mentre la dolce My Wish e Stand sono stati entrambi numero uno. Quest’ultima è una ballad che racconta delle difficoltà della vita e incoraggia a non arrendersi mai.
Me And My Gang è il disco che ha debuttato più in alto nelle classifiche USA del 2006. Esso ha trascorso 15 settimane al numero uno della Billboard Chart Country ed è stato il secondo album più venduto dell’anno (dietro High School Musical) con 3,5 milioni di  copie. Il suo successo ha fatto diventare i Rascal Flatts il gruppo che più ha venduto nel corso dell’anno, tra tutti i generi musicali, un fatto che per un artista country non succedeva da 15 anni.


Sempre nel 2006 il gruppo ha raggiunto nuovamente la top 10 della Hot 100 con una cover del canadese Tom Cochrane, Life Is a Highway, registrata per il film d’animazione della Pixar Cars – Motori Ruggenti, la cui colonna sonora è una vera fucina di brani stupendi, che oltre ai Flatts annovera gente del calibro di Brad Paisley, Sheryl Crow e James Taylor.

Carrie Underwood e i Rascal Flatts hanno suonato insieme in occasione della cerimonia dei Grammy Awards 2007. Nello stesso anno il trio ha pubblicato il singolo Take Me There, una canzone scritta da Kenny Chesney, il quale aveva inizialmente previsto di registrarla lui stesso. Tanto per non smentirsi il brano ha toccato il numero uno ed è stato il primo singolo dell’album Still Feels Good. A ruota è arrivato il brano Winner At A Losing Game, che vuole essere un omaggio agli Eagles. Sia esso sia il suo follow-up Every Day hanno raggiunto la posizione numero due nelle classifiche country. Il quarto singolo Bob That Head, un pezzo dal ritmo rockeggiante, è il primo singolo della band che non è entrato nella top ten delle radio country. Il quinto e ultimo singolo, la ballad Here, è uscito nel 2008 ed è diventato il loro nono numero uno.

I Rascal Flatts hanno pubblicato il loro primo Greatest Hits il 28 ottobre 2008. L’album contiene 13 dei loro più grandi successi, da Prayin For Daylight a Life Is A Highway. L’edizione limitata dell’album contiene un secondo disco con tre canzoni natalizie: White Christmas, Jingle Bell Rock, e I’ll Be Home for Christmas. Un anno dopo, nell’ottobre 2009, il trio ha rilasciato una seconda edizione del Greatest Hits, questa volta con un secondo disco contenente le performance live di Take Me There, Summer Nights, Me & My Gang e Winner At A Losing Game.


Il 20 gennaio 2009 il gruppo ha immesso sul mercato la bellissima power ballad Here Comes Goodbye. La canzone è stata scritta insieme a Chris Sligh, finalista della sesta edizione di American Idol (una specie di X Factor locale). Tre mesi più tardi è stato pubblicato il loro nuovo album, Unstoppable, prodotto da Dann Huff. Il secondo singolo, la spensierata Summer Nights, un brano di grande effetto soprattutto in concerto, è uscito ai primi di maggio 2009 ed è arrivato al numero 2 della classifica country. Il terzo singolo dell’album, Why, ha raggiunto la posizione 18. Si tratta questo di un brano malinconico, che descrive l’angoscia di un uomo il cui amico si è suicidato. Infine, la band ha pubblicato il loro quarto singolo, Unstoppable, nel gennaio 2010, esattamente un anno dopo l’uscita del primo. Altri brani da menzionare sono sicuramente l’esuberante Close e la drammatica Forever, che si occupa, come altre canzoni del gruppo, del dolore di un rapporto interrotto. Con Unstoppable, Gary, Don Joe e Jay hanno pubblicato forse il loro album più potente e più accessibile sino a quel momento, facendo compiere alla musica country un altro grande passo in avanti verso il futuro.

Una versione speciale di Unstoppable, dotato di una nuova canzone intitolata American Living, è stata resa disponibile solo presso i negozi JCPenney. JCPenney, una catena di grandi magazzini, è lo sponsor ufficiale dei Rascal Flatts
Il 16 luglio 2009, come parte dell’American JCPenney Living Tour, i Rascal Flatts sono entrati nella storia come il primo gruppo di musica country a suonare al Chicago Wrigley Field, lo stadio di baseball dei Chicago Cubs.

Al termine del contratto con la Lyric Street nell’aprile 2010, i Rascal Flatts hanno firmato con la Big Machine Records nel luglio dello stesso anno. La prima uscita per la nuova etichetta è stato il singolo Why Wait, un pezzo allegro e ballabile. L’album che ne è seguito, Nothing Like This, è stato rilasciato il 16 novembre ed è fino a ora l’ultimo inciso dalla band. Nel dicembre del 2010, Why Wait è diventato l’undicesimo numero uno del trio nelle classifiche Country. L’altro singolo estratto dal disco è I Wont’ Let Go.


Se c’è qualcuno che incarna la via in cui la musica country si è evoluta nel nuovo millennio, questi sono sicuramente i Rascal Flatts. Fin dalla loro nascita il trio ha contribuito a cambiare il volto della musica popolare, scrivendo alcune delle pagine più importanti di quel genere musicale. Il loro successo è senza eguali; basti pensare che lungo la loro strada hanno pubblicato dieci singoli che hanno toccato la posizione numero 1 e venti che sono entrati almeno nella top ten. Tutti i loro album da studio sono stati classificati multi-platino, con un fatturato complessivo che si avvicina ai 19 milioni di dollari. Dal 2003 l’Academy Of Country Music e il Country Music Association li hanno proclamati ogni anno Top Vocal Group, e hanno vinto un sacco di altri prestigiosi premi come l’American Music Awards e il People’s Choice Awards.

Per finire, bisogna anche dire che i tre ragazzi non sono soltanto bravi artisti, ma pure ottime persone, che prendono molto sul serio il loro ruolo nella comunità. Essi sono noti per il loro impegno sociale, come ad esempio la raccolta di milioni di dollari per opere di beneficenza tra cui l’Ospedale pediatrico Monroe Carell Jr. di Vanderbilt e per il loro lavoro con la Croce Rossa americana.

Il country del nuovo millennio ha un nome: Rascal Flatts
1 vote, 5.00 avg. rating (91% score)

Una replica a “Il country del nuovo millennio ha un nome: Rascal Flatts”

  1. debby scrive:

    Ciao mi chiamo Debby, sono siciliana e ho 17 anni. È da un anno che sono una grandissima fan dei rascal flatts. Loro sono i miei idoli! Prima di conoscerli non avevo un cantante o un gruppo musicale preferito… Al massimo posso dire che avevo delle canzoni preferite ma io sono quel tipo di ragazza che dopo un po si stufa di ascoltare sempre le stesse cose e quindi alla fine quelle stesse canzoni non le ascoltavo piu… Quando per caso ho sentito la loro canzone bleaa the broken road,è stato come un colpo di fulmine! Quindi sono andata a cercare le altre loro canzoni e mi sono innamorata dei rascal flatts. Ogni canzone suscita in me un’emozione diversa. Come ad esempio “come wake me up” o “here comes goodbye” mi procurano una stretta al cuore mentre shin on e backwards mi mettono di buon umore… E le loro canzoni le posso ascoltare quanto voglio ma non mi stuancano mai… Anzi mi suscitano sempre le stesse emozioni di quando le ascoltai per la prima volta… Mi dispiace solamente che qui non sono molti famosi e quando provo a farli ascoltare ai miei amici, alcuni mi dicono che sono bravi mentre altri mi prendono per pazza perche ascolto il genere country… Ma chi se ne frega! VIVA I RASCAL FLATTS <3