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Le performance dei VocaPeople tra musica a cappella e beatbox

di maristella

15 ottobre 2009

Il video dei VocaPeople sta facendo letteralmente impazzire il web. Per forza, sono bravissimi! Tutti i loro brani sono cantanti a cappella e senza nessun tipo di supporto strumentale. La loro performance è in realtà uno spettacolo teatrale che combina sorprendenti suoni vocali e un canto a cappella con la moderna arte del Beatbox. Il beatbox  è una forma di accompagnamento che imita i suoni di tamburi, trombe, chitarre e altri strumenti musicali senza l’utilizzo di altro se non che la voce.

I VocaPeople sono un gruppo musicale israeliano composto da 8 talentuosi musicisti-attori: tre cantanti donne che interpretano le voci femminili (contralto, mezzosoprano e soprano) e tre cantanti uomini (basso, baritono, tenore). Gli ultimi due componenti sono beatboxer che riescono a creare incredibili suoni e sono considerati i migliori nel loro campo. Mi sembra giusto riportare i loro nomi perché artisti di questo calibro sono sempre più difficili da scovare: Eyal Cohen, Oded Goldstein, Liraz Rahmin, Cesare Adi, Adi Kozlovsky, Naama Levi, Boaz Ben David, Inon Ben David.

Sul palco sono tutti vestiti di bianco, perché nella finzione teatrale rappresentano otto alieni provenienti dal pianeta Voca, un pianeta musicale che non ha nessun tipo di comunicazione verbale. Dopo aver ascoltato per anni la musica dei terrestri decidono di farle un tributo imitandone perfettamente il suono. Grandiosi!

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La canzone a cappella secondo Macré

di maristella

2 dicembre 2008

Ha impiegato 350 ore François Macré per creare questo video ‘amatoriale’ lungo 13 minuti in cui rifà a cappella la famosissima Thriller di Michael Jackson su 64 piste diverse. Ogni singola versione, una per ogni strumento presente nella canzone (voce di Vincent Price compresa) è stata registrata da una webcam e sistemata su una inusuale griglia video 8 X 8. L’effetto è straordinario.

Macré non usa nessun tipo di strumento musicale, nessun sintetizzatore nè campionatore ma solo la sua voce, in certe tracce animata da un piccolo coro. “Ho portato a termine questo progetto non commerciale – ha spiegato François Macré – a casa in quasi 350 ore. E’ solo una sfida artistica, affrontata durante il tempo libero, il cui unico scopo è quello di fare sorridere il mio gruppo di amici e gli internauti”.

Allora si può dire che il suo intento è stato ampiamente superato visto che il video di Thriller by Macré è partito dalla Francia ed ha fatto il giro del mondo, riscuotendo successi e lodi ovunque. Complimenti più che meritati per un’idea geniale come questa!

Per avere altre informazioni su questo stravagante musicista si può visitare il suo profilo su MySpace.