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	<title>Music Parade &#187; giappone</title>
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	<description>cosa si muove nel mondo della musica suonata, ascoltata, usata. Scopri con noi le tracce nascoste della musica</description>
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		<title>Il Class Metal dei Dokken</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 12:03:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Vanazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Metal e Hardcore]]></category>
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		<category><![CDATA[biografia dei Dokken]]></category>
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		<description><![CDATA[A metà degli anni ’80, i Dokken hanno creato una nuova forma di Heavy Metal, che è stata definita Class Metal]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="alignnone size-full wp-image-263" title="dok" src="http://www.musicparade.it/files/2009/05/dok.jpg" alt="dok" width="385" height="262" /></p>
<p style="text-align: justify">Grazie ad un look curato, ad una musica aggressiva ma elegante e alla produzione sofisticata, a metà degli anni ’80, <strong>i Dokken hanno creato una nuova forma di Heavy Metal, che è stata definita Class Metal</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Nato a Los Angeles dall’incontro di <strong>due figure carismatiche</strong> quali il cantante <strong>Don Dokken</strong> ed il funambolico chitarrista<strong> George Linch</strong>, il gruppo ha registrato il primo album, dal titolo “<strong>Breakin’ the Chains</strong>” nel 1982, in Germania, con l’ausilio del produttore degli Scorpions, Dieter Dierks.</p>
<p style="text-align: justify">Nonostante la presenza di alcune belle canzoni, come ad esempio la title track, <strong>l’esordio non ha ottenuto il riscontro sperato</strong>, anche perchè il disco è uscito solo per il mercato europeo.<br />
<strong>Una volta tornati in California</strong> però, i Dokken hanno ottenuto un contratto con la Elektra, la quale ha lanciato sul mercato una versione rimixata dell’LP, al cui titolo è stata aggiunta una “g”, Breaking anziché Breakin’, per distinguerlo dall’altro.</p>
<p style="text-align: justify">Due anni più tardi è uscito “<strong>Tooth and Nail</strong>” e a quel punto <strong>è cominciata la scalata al successo</strong>.<br />
Il lavoro proponeva quel sound che sarebbe diventato il marchio di fabbrica dei Dokken, <strong>un rock melodico e di classe, che strizza l’occhio all’AOR</strong>.<br />
Grazie alla struggente ballad <em>Alone Again</em>, alla quale aggiungerei l’ispirata <em>Into the Fire</em>, Tooth and Nail ha venduto un milione di copie solo negli USA e ha portato il gruppo a veleggiare nelle zone alte delle classifiche americane.</p>
<p style="text-align: justify">Nel frattempo <strong>il quartetto si dava da fare anche on stage</strong>, suonando da spalla a campioni d’incassi del calibro di Kiss e Ronnie James Dio.</p>
<p style="text-align: justify">Il successo mondiale è arrivato nel 1985, con “<strong>Under Look and Key</strong>”, a mio giudizio<strong> l’album simbolo dei Dokken</strong>.<br />
Il disco si è aggiudicato il platino, e le canzoni da citare sono numerose. Tanto per dare dei titoli: <em>Unchain the Night</em>, <em>In my Dreams</em>, <em>Lightning Strikes Again</em>, nel finale della quale la voce di Don Dokken tocca vette elevate, e la romantica <em>Sleepin’ Away</em>.<br />
Per promuovere il lavoro i californiani hanno toccato per la prima volta anche l’Europa, al seguito dei tedeschi Accept.</p>
<p style="text-align: justify">Sebbene la fama crescesse a vista d’occhio, “<strong>Back for the Attack</strong>”, del 1987, <strong>non ha raggiunto i livelli del precedente</strong>.<br />
La causa è da ricercarsi prima di tutto in <strong>alcune tensioni venutesi a creare all’interno del gruppo</strong>, soprattutto fra Don Dokken e George Lynch, e anche nell’uscita di scena di Michael Wagener, uno dei migliori tecnici del suono nell’ambito Heavy Metal, che ha contribuito non poco, in sede di missaggio, al successo della band di Los Angeles.<br />
L’album presenta ad ogni modo brani memorabili, come <em>Heavent Sent</em>, <em>Dream Warriors</em>, apparsa nella colonna sonora dell’horror-movie Nightmare III, e la strumentale <em>Mr.Scary</em>, che poi sarebbe il nome con cui Lynch ha chiamato la sua chitarra, una “J. Frog Skull And Bones”.</p>
<p style="text-align: justify">Il gruppo è comunque andato in tour con AC-DC e Aerosmith e, per la prima volta, <strong>si è esibito come attrazione principale in alcune date in terra nipponica</strong>. Il concerto è documentato nel doppio live “<strong>Beast from the East</strong>”</p>
<p style="text-align: justify">Inevitabilmente, <strong>nel 1989 la band si è sciolta</strong>, a causa del deterioramento del rapporto fra il leader Don Dokken ed il resto della band.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Dopo 5 anni</strong>, in cui ogni componente del gruppo ha intrapreso la propria carriera solista, nel 1994, grazie alla spinta ottenuta dai fans giapponesi, i Dokken si sono riformati pubblicando, ma solo nel Sol Levante, l’omonimo “<strong>Dokken</strong>”, ristampato poi l’anno seguente in america con il titolo di “<strong>Dysfunctional</strong>”.<br />
Fra le tracce migliori fanno bella mostra di se la lenta <em>Nothing Left to Say</em>, una delle mie favorite di tutto il repertorio del gruppo, <em>Inside Looking Out</em> e <em>From the Beginning</em>, una cover degli Emerson, Lake and Palmer, non presente sull’album uscito in Giappone.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>La celebrazione della riunione </strong>è comunque stata lasciata al live acustico “<strong>One Live Night</strong>”, sempre del 1994.</p>
<p style="text-align: justify">È di quel periodo uno strano episodio, che ha visto il cane di Don Dokken aggredire il padrone e procurargli numerose ferite sul volto.</p>
<p style="text-align: justify">Il 1997 ha visto l’uscita di “<strong>Shadowlife</strong>”, un album che ha riscontrato pareri avversi da parte dei fans, a causa del <strong>deciso cambio di sonorità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>L’anno seguente George Lynch ha lasciato la band</strong>. A rimpiazzarlo è stato chiamato Reb Beach, ex chitarrista di Alice Cooper, con il quale i Dokken hanno pubblicato, nel 1999, il loro settimo LP, “<strong>Erase the Slate</strong>”, dove campeggia la canzone <em>One</em>.</p>
<p style="text-align: justify">Nel 2000 ecco l’arrivo di un nuovo album dal vivo, “<strong>Live from the Sun</strong>”, mentre l’anno successivo anche Beach ha rinunciato all’avventura e ha ceduto il posto all’ex Europe John Norum, con il quale i Dokken hanno dato alla luce “<strong>Long Way Home</strong>”, il disco che contiene la magnifica ballad <em>Goodbye My Friend</em>.</p>
<p style="text-align: justify">Nel 2004 altro chitarrista, John Levin e altro album, “<strong>Hell to Pay</strong>” che, come i due precedenti, è risultato essere <strong>senza infamia e senza lode</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Dopo un disco dal vivo nel 2007, “<strong>From Conception: live 1981</strong>”, contenente 3 inediti, ecco <strong>il decimo e, sino ad ora, ultimo album</strong> rilasciato dal gruppo californiano, dal titolo “<strong>Lightning Strikes Again</strong>”, come una delle loro canzoni più belle, e più hard, dall’album Under Look and Key.</p>
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		<title>I Melody Fall sbarcano a Sanremo</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 10:18:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maristella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rock e Punk]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[melody fall]]></category>
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		<category><![CDATA[Sanremo]]></category>
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		<description><![CDATA[I Melody Fall vogliono conquistare il mondo e se vanno avanti di questo passo ci riusciranno presto. Dopo un incredibile tour in Giappone, che li ha consacrati come uno dei migliori gruppi emergenti italiani punk-rock, Fabrizio Panebarco, Pier Andrea Palombo, Marco Ferro e Davide Pica, ora guardano agli Stati Uniti e, naturalmente all’Italia. Famosissimi nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 194px"><a title="melody-fall.jpeg" href="http://www.musicparade.it/files/2007/12/melody-fall.jpeg"><img src="http://www.musicparade.it/files/2007/12/melody-fall.jpeg" alt="melody-fall.jpeg" width="184" height="275" /></a><p class="wp-caption-text">Melody Fall</p></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;">
<p class="MsoNormal">I<a href="http://www.melodyfall.com/" target="_blank"> <strong>Melody Fall</strong></a> vogliono conquistare il mondo e se vanno avanti di questo passo ci riusciranno presto. Dopo un incredibile tour in Giappone, che li ha consacrati come uno dei migliori gruppi emergenti italiani<strong> punk-rock</strong>, Fabrizio Panebarco, Pier Andrea Palombo, Marco Ferro e Davide Pica, ora guardano agli Stati Uniti e, naturalmente all’Italia. <span id="more-26"></span>Famosissimi nel paese del Sol Levante, ricercatissimi in rete (Sul sito di <strong><a href="http://www.myspace.com/melodyfall" target="_blank">Myspace</a></strong> hanno raggiunto il numero record di<strong> 265mila contatti </strong>quando Jovanotti ne fa 150mila e Cesare Cremonini – senza doversene stupire troppo – solo 45 mila, e più di 11mila commenti), i Melody Fall nel nostro paese non sono riusciti ancora a sfondare, come spesso accade a chi canta in lingua inglese e propone delle sonorità dal sapore californiano, molto lontane dalla tradizione della melodia italiana.</p>
<p class="MsoNormal"><img src="http://import.wordpress.factotumweb.it/files/2007/12/consider-us-gone1-150x150.jpg" alt="consider-us-gone.jpg" align="left" />Di questi giorni è, però, la notizia che i giovanissimi Melody Fall, in quattro arrivano a mala pena ad 80anni di età complessivi, <strong>parteciperanno al Festival di Sanremo 2008</strong>, alla corte di Pippo, nella sezione Giovani. Dopo che il loro primo album, “<strong>Consider us gone</strong>” è uscito in Germania, Austria, Inghilterra e Stati Uniti, la <strong>Wynona Records</strong>, la loro casa discografica, cerca il grande salto in Italia. I Melody Fall hanno talento e sanno tenere il palco, i ragazzi giapponesi sembravano assolutamente impazziti di fronte alle loro incredibili performance live e conoscevano a memoria il testo di tutte le loro canzoni. Un successo senza precedenti per una band italiana. Il <strong><a href="http://it.youtube.com/watch?v=sxTnyaepbp0" target="_blank">video su Myspace</a></strong> rende giustizia alla loro fama proponendo momenti dei loro concerti.</p>
<p class="MsoNormal">Torinesi di nascita, hanno già alle spalle quattro anni di lavoro insieme, un sacco di tempo se si pensa alla loro giovane età. Dopo l’uscita del loro primo album ed il tour in Giappone, la strada sembra ora in discesa per i Melody Fall che hanno avuto recensioni molto positive anche dalla stampa francese, dove hanno suonato nell’aprile scorso. Ora li attende il palco di Sanremo e come consiglia scaramanticamente un giovane fans su Myspace “<em>raga mi raccomando la toccacciata al pisello del pippo nazionale è d&#8217;obbligo, lo sapete!</em>”.</p>
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