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	<title>Music Parade &#187; Grammy Awards</title>
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	<description>cosa si muove nel mondo della musica suonata, ascoltata, usata. Scopri con noi le tracce nascoste della musica</description>
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		<title>Il country del nuovo millennio ha un nome: Rascal Flatts</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 13:17:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Vanazzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Rascal Flatts incarnano la via in cui la musica country si è evoluta nel nuovo millennio. Dotati di grande talento, i tre ragazzi americani sono capaci di creare una musica coinvolgente e i loro dischi hanno come appuntamento fisso la vetta delle classifiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-2069" href="http://www.musicparade.it/country/il-country-del-nuovo-millennio-ha-un-nome-rascal-flatts/attachment/rascal-flatts-11/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2069" src="http://www.musicparade.it/files/2011/04/Rascal-Flatts-11-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Una voce unica e coinvolgente, suoni e cori ricchi di armonia, <strong>il country che si unisce al pop</strong> e produce un sound di grande classe, tutto questo sono i <strong>Rascal Flatts</strong>, gli alfieri della musica dei cow boy americani in questo nuovo millennio, un gruppo capace di vendere come nessun altro e come nessun altro di essere amato, almeno nell’ambito della loro patria. Perché, se c&#8217;è qualcuno che incarna la via in cui <strong>la musica country si è evoluta nel nuovo millennio</strong>, questi sono sicuramente i Rascal Flatts. Come accade troppo spesso, la musica country in Italia non attecchisce, o lo fa in forma davvero ridotta. E questo è un vero peccato, perché le emozioni che questo genere sa regalare sono davvero immense.</p>
<p style="text-align: justify">I Rascal Flatts sono nati a Nashville, nel Tennessee, grazie ai cugini <strong>Gary LeVox</strong> (cantante) e <strong>Jay DeMarcus</strong> (bassista), entrambi di Columbus, nell’Ohio, ed entrambi con famiglie di musicisti alle spalle. DeMarcus si è trasferito a Nashville nel 1992, dove ha trovato il primo contratto discografico con un gruppo di musica cristiana chiamato <em>East To West</em>. Nel 1997, egli ha convinto LeVox a lasciare il lavoro presso il dipartimento di ritardi mentali e disturbi dello sviluppo, per intraprendere una carriera musicale. Subito i due sono entrati nel gruppo della cantante country Chely Wright, dove militava anche il chitarrista <strong>Joe Don Rooney</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Formata una propria band, i cugini hanno trovato un ingaggio presso il nightclub Printer’s Alley e quando il loro chitarrista non è più stato disponibile per le serate, DeMarcus ha invitato Rooney a prenderne il posto. La reazione della folla è stata positiva e quando è stato chiesto loro quale fosse il nome del gruppo, essi hanno detto di non averne ancora uno. Secondo quanto affermato da Gary, un uomo si è avvicinato e ha detto che quando era giovane aveva un garage band chiamata Rascal Flatts. Al trio è piaciuto e ha iniziato a esibirsi insieme con quel nome.</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-2070" href="http://www.musicparade.it/country/il-country-del-nuovo-millennio-ha-un-nome-rascal-flatts/attachment/rascal-flatts-live-inside-2-21/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2070" src="http://www.musicparade.it/files/2011/04/Rascal-Flatts-Live-Inside-2-21-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><br />
I produttori Mark Bright e Marty Williams hanno inviato alla <strong>Lyric Street Records</strong> di Doug Howard un demo del gruppo contenente tre canzoni e Howard ha pensato che fossero &#8220;<em>semplicemente incredibili</em>&#8220;. Il giorno dopo i tre ragazzi sono stati invitati negli uffici della casa discografica con le loro chitarre acustiche, si sono seduti e hanno suonato un paio di brani. Senza pensarci due volte Howard ha messo sotto contratto i Rascal Flatts</p>
<p style="text-align: justify">Nei primi mesi del 2000 il gruppo ha debuttato con il delizioso singolo <em>Prayin For Daylight</em>, che aveva fatto parte del famoso demo che aveva portato la band alla firma del contratto. La canzone presenta un tempo moderato ricco d’armonie corali e parla di un uomo appena lasciato dalla sua donna, il quale non riesce più a dormire. È stato questo il primo singolo tratto dall’<strong>omonimo album di debutt</strong>o dei Rascal Flatts, rilasciato all&#8217;inizio del 2000. Dopo <em>Prayin For Daylight</em>, sono usciti altri tre singoli, tutti entrati nelle top ten: <em>While You Loved Me</em>, la sbarazzina <em>This Everyday Love</em> e la dolce <em>I&#8217;m Movin &#8216;On</em>, dove la voce di LeVox parla dei guai avuti in passato, accompagnata dal pianoforte e dagli archi. Quest’ultima ha ricevuto il premio quale canzone dell&#8217;anno dall’Academy of Country Music. Molto bella è anche <em>Waiting All My Life</em>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Melt</strong> è il titolo del secondo album del gruppo, uscito nel 2002. A differenza del precedente questo è stato co-prodotto dagli stessi Rascal Flatts. Il singolo <em>These Days</em> è diventato <strong>il loro primo brano a toccare la posizione numero uno nelle classifiche country</strong>. Esso parla di due ex innamorati che s’incontrano e si raccontano l&#8217;un l&#8217;altro di quanto è successo da quando si sono persi di vista. Lui le dice che da quando lei è uscita dalla sua vita, la maggior parte del tempo è spesa a pensarla e a sognarla. L&#8217;album include anche altri due brani da top ten, <em>Love You Out Loud</em>, pezzo dal ritmo country nel quale il cantante desidera far sapere a tutti quanto ama la sua donna, e la ballad <em>I Melt</em>. <em>Mayberry</em>, invece, è un pezzo che parla della vita felice e senza frenesia nella città fittizia chiamata appunto Mayberry, ed è stato il secondo numero uno della band. Il video musicale di <em>I Melt</em> è stato bandito dalla rete Great American Country in quanto caratterizzato da nudità parziale.  Altri brani da menzionare sono <em>You</em>, originariamente scritto per il grande Tim McGraw, e <em>Shine On</em>.</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-2071" href="http://www.musicparade.it/country/il-country-del-nuovo-millennio-ha-un-nome-rascal-flatts/attachment/rascal/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2071" src="http://www.musicparade.it/files/2011/04/RASCAL-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a><br />
Il terzo album dei Rascal Flatts s&#8217;intitola <strong>Feels Like Today</strong> ed è approdato nei negozi sul finire del 2004. La title track è stato il primo singolo estratto, seguito dalla romantica <em>Bless The Broken Road</em>. Quest’ultima, che presenta una bellissima introduzione di pianoforte, è stata originariamente registrata dall’artista country Marcus Hummon insieme ai mitici Nitty Gritty Dirt Band, ed era stata coverizzata anche da Melodie Crittenden, Sons Of The Desert e dalla bella Carrie Underwood. Nei primi mesi del 2005 la versione del brano eseguita dai Rascal Flatts è rimasta cinque settimane al primo posto della classifica. Dopo di essa, anche <em>Fast Cars And Freedom</em> è volata in cima alle charts. Nonostante il successo di questi brani, alcune stazioni radio hanno iniziato a suonare una traccia nascosta del disco dal titolo <em>Skin</em>. Questo airplay non richiesto ha spinto la canzone nella top 40, così il trio è stato costretto ha immetterlo sul mercato con il titolo di <em>Skin (Sarabeth)</em>, ed è stato aggiunto ufficialmente alla track list dell&#8217;album. Nella canzone, Sarabeth è una ragazza che scopre di essere ammalata di leucemia e deve sottoporsi alla chemioterapia. Una delle cose che la tengono allegra è il ballo di fine anno con il suo ragazzo, ma quando la mattina prima della festa si sveglia, si accorge che è praticamente senza i capelli a causa delle cure e piange abbracciata a sua madre. Sarabeth non vuole mostrarsi in quello stato al fidanzato. Lui arriva con un cappellino da baseball e quando lo toglie, tutti si sorprendono nel vedere che si è rasato completamente la testa per solidarietà con la fidanzata ed è disposto ad accompagnarla al ballo. Si realizza così il sogno di Sarabeth e, come dicono le parole conclusive del brano “<em>per un attimo lei non ha paura.</em>”</p>
<p style="text-align: justify">Per quanto riguarda le altre canzoni del disco, il country da ballare, con mandolini e violino lo si trova in <em>Break Away</em>, mentre <em>Holes</em> e <em>The Day Before You</em> sono altre due stupende ballads.</p>
<p style="text-align: justify">Nel dicembre del 2005 è stato pubblicato il singolo <em>What Hurts The Most</em>. Questo brano, registrato precedentemente dal country singer Mark Wills nel 2003, è stato il primo singolo tratto dal quarto album dei Rascal Flatts, <strong>Me And My Gang</strong>, datato 2006. <em>What Hurts the Most</em> ha raggiunto, tanto per cambiare, il numero uno sia nelle chart country sia in quelle rock, ed è entrato nella top 10 della classifica Hot 100. In seguito anche la title track, che parla di un viaggio attraverso l’America, è entrata nella top ten, mentre la dolce <em>My Wish</em> e <em>Stand</em> sono stati entrambi numero uno. Quest’ultima è una ballad che racconta delle difficoltà della vita e incoraggia a non arrendersi mai.<br />
Me And My Gang è il disco che ha debuttato più in alto nelle classifiche USA del 2006. Esso ha trascorso 15 settimane al numero uno della Billboard Chart Country ed è stato il secondo album più venduto dell’anno (dietro High School Musical) con 3,5 milioni di  copie. Il suo successo ha fatto diventare <strong>i Rascal Flatts il gruppo che più ha venduto nel corso dell’anno</strong>, tra tutti i generi musicali, un fatto che per un artista country non succedeva da 15 anni.</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-2072" href="http://www.musicparade.it/country/il-country-del-nuovo-millennio-ha-un-nome-rascal-flatts/attachment/rascal-flatts/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2072" src="http://www.musicparade.it/files/2011/04/Rascal-Flatts-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><br />
Sempre nel 2006 il gruppo ha raggiunto nuovamente la top 10 della Hot 100 con una cover del canadese Tom Cochrane, <em>Life Is a Highwa</em>y, registrata per il film d’animazione della Pixar <strong>Cars &#8211; Motori Ruggenti</strong>, la cui colonna sonora è una vera fucina di brani stupendi, che oltre ai Flatts annovera gente del calibro di Brad Paisley, Sheryl Crow e James Taylor.</p>
<p style="text-align: justify">Carrie Underwood e i Rascal Flatts hanno suonato insieme in occasione della cerimonia dei Grammy Awards 2007. Nello stesso anno il trio ha pubblicato il singolo <em>Take Me There</em>, una canzone scritta da Kenny Chesney, il quale aveva inizialmente previsto di registrarla lui stesso. Tanto per non smentirsi il brano ha toccato il numero uno ed è stato il primo singolo dell’album <strong>Still Feels Good</strong>. A ruota è arrivato il brano <em>Winner At A Losing Game</em>, che vuole essere un omaggio agli <strong><a title="Il Country-rock di classe degli Eagles" href="http://www.musicparade.it/rock-e-punk/il-country-rock-di-classe-degli-eagles/">Eagles</a></strong>. Sia esso sia il suo follow-up <em>Every Day</em> hanno raggiunto la posizione numero due nelle classifiche country. Il quarto singolo <em>Bob That Head</em>, un pezzo dal ritmo rockeggiante, è il primo singolo della band che non è entrato nella top ten delle radio country. Il quinto e ultimo singolo, la ballad <em>Here</em>, è uscito nel 2008 ed è diventato <strong>il loro nono numero uno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">I Rascal Flatts hanno pubblicato il loro primo <strong>Greatest Hits</strong> il 28 ottobre 2008. L&#8217;album contiene 13 dei loro più grandi successi, da <em>Prayin For Daylight</em> a <em>Life Is A Highway</em>. L&#8217;edizione limitata dell&#8217;album contiene un secondo disco con tre canzoni natalizie: <em>White Christmas</em>,<em> Jingle Bell Rock</em>, e <em>I&#8217;ll Be Home for Christmas</em>. Un anno dopo, nell&#8217;ottobre 2009, il trio ha rilasciato una seconda edizione del Greatest Hits, questa volta con un secondo disco contenente le performance live di <em>Take Me There, Summer Nights, Me &amp; My Gang</em> e <em>Winner At A Losing Game</em>.</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-2073" href="http://www.musicparade.it/country/il-country-del-nuovo-millennio-ha-un-nome-rascal-flatts/attachment/78f9e12d4cc87c373f2920fb0574c90f6ee1fb73d55be7ac3b5f0af13d4c7cd5e8468bc5a565ad98bf4316d193ad419437bc0810a0f01ba4d656f30c6c4c2b34e397fa3768c9fd87bb15763/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2073" src="http://www.musicparade.it/files/2011/04/78f9e12d4cc87c373f2920fb0574c90f6ee1fb73d55be7ac3b5f0af13d4c7cd5e8468bc5a565ad98bf4316d193ad419437bc0810a0f01ba4d656f30c6c4c2b34e397fa3768c9fd87bb15763-300x280.jpg" alt="" width="300" height="280" /></a><br />
Il 20 gennaio 2009 il gruppo ha immesso sul mercato la bellissima power ballad <em>Here Comes Goodbye</em>. La canzone è stata scritta insieme a Chris Sligh, finalista della sesta edizione di American Idol (una specie di X Factor locale). Tre mesi più tardi è stato pubblicato il loro nuovo album, <strong>Unstoppable</strong>, prodotto da Dann Huff. Il secondo singolo, la spensierata <em>Summer Nights</em>, un brano di grande effetto soprattutto in concerto, è uscito ai primi di maggio 2009 ed è arrivato al numero 2 della classifica country. Il terzo singolo dell&#8217;album, <em>Why</em>, ha raggiunto la posizione 18. Si tratta questo di un brano malinconico, che descrive l’angoscia di un uomo il cui amico si è suicidato. Infine, la band ha pubblicato il loro quarto singolo, <em>Unstoppable</em>, nel gennaio 2010, esattamente un anno dopo l’uscita del primo. Altri brani da menzionare sono sicuramente l’esuberante <em>Close</em> e la drammatica<em> Forever</em>, che si occupa, come altre canzoni del gruppo, del dolore di un rapporto interrotto. Con Unstoppable, Gary, Don Joe e Jay hanno pubblicato forse il loro album più potente e più accessibile sino a quel momento,<strong> facendo compiere alla musica country un altro grande passo in avanti verso il futuro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Una versione speciale di Unstoppable, dotato di una nuova canzone intitolata <em>American Living</em>, è stata resa disponibile solo presso i negozi JCPenney. JCPenney, una catena di grandi magazzini, è lo sponsor ufficiale dei Rascal Flatts<br />
Il 16 luglio 2009, come parte dell’American <em>JCPenney Living Tour</em>, i Rascal Flatts sono entrati nella storia come il primo gruppo di musica country a suonare al Chicago Wrigley Field, lo stadio di baseball dei Chicago Cubs.</p>
<p style="text-align: justify">Al termine del contratto con la Lyric Street nell’aprile 2010, i Rascal Flatts hanno firmato con la Big Machine Records nel luglio dello stesso anno. La prima uscita per la nuova etichetta è stato il singolo <em>Why Wait</em>, un pezzo allegro e ballabile. L’album che ne è seguito, <strong>Nothing Like This</strong>, è stato rilasciato il 16 novembre ed è fino a ora l’ultimo inciso dalla band. Nel dicembre del 2010, Why Wait è diventato l’undicesimo numero uno del trio nelle classifiche Country. L’altro singolo estratto dal disco è <em>I Wont’ Let Go</em>.</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-2074" href="http://www.musicparade.it/country/il-country-del-nuovo-millennio-ha-un-nome-rascal-flatts/attachment/rascal_flatts/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2074" src="http://www.musicparade.it/files/2011/04/rascal_flatts-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a><br />
Se c&#8217;è qualcuno che incarna la via in cui <strong>la musica country si è evoluta nel nuovo millennio</strong>, questi sono sicuramente i Rascal Flatts. Fin dalla loro nascita il trio ha contribuito a cambiare il volto della musica popolare, scrivendo alcune delle pagine più importanti di quel genere musicale. Il loro successo è senza eguali; basti pensare che lungo la loro strada hanno pubblicato<strong> dieci singoli che hanno toccato la posizione numero 1</strong> e venti che sono entrati almeno nella top ten. Tutti i loro album da studio sono stati classificati <strong>multi-platino</strong>, con un fatturato complessivo che si avvicina ai 19 milioni di dollari. Dal 2003 l&#8217;Academy Of Country Music e il Country Music Association li hanno proclamati ogni anno <em>Top Vocal Group</em>, e hanno vinto un sacco di altri prestigiosi premi come l’American Music Awards e il People&#8217;s Choice Awards.</p>
<p style="text-align: justify">Per finire, bisogna anche dire che i tre ragazzi non sono soltanto bravi artisti, ma pure ottime persone, che prendono molto sul serio il loro ruolo nella comunità. Essi sono noti per il loro<strong> impegno sociale</strong>, come ad esempio la raccolta di milioni di dollari per opere di beneficenza tra cui l&#8217;Ospedale pediatrico Monroe Carell Jr. di Vanderbilt e per il loro lavoro con la Croce Rossa americana.</p>
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		<title>Motörhead, i padri del Thrash metal</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 16:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Vanazzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cattivi, sporchi, violenti, politicamente scorretti, senza compromessi, i Motorhead sono stati la band che ha creato il genere conosciuto come Thrash metal. E ancora oggi, dopo 35 anni di carriera, vivono sulla cresta dell’onda, dando filo da torcere a gruppi ben più giovani di loro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-1185" href="http://www.musicparade.it/metal-e-hardcore/motorhead-i-padri-del-thrash-metal/attachment/motorhead-200883248787/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1185" src="http://www.musicparade.it/files/2010/10/motorhead-200883248787-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><br />
Non molto tempo fa su questo sito si è scritto che i <strong><a title="I metallica, i più amati dai metallari" href="http://www.musicparade.it/metal-e-hardcore/metallica-i-piu-amati-dai-metallari/">Metallica</a> </strong>sono la band che ha portato la musica <strong>Thrash </strong>a livelli elevati. Ma chi ha inventato il genere? O meglio, chi è stato il primo che ha suonato in quel modo, mescolando la potenza dell’heavy metal alla ruvidezza del punk? La risposta è questa: i <strong>Motörhead</strong>. Attenzione però! Essi non sono mai stati d’accordo nel definire il loro sound Thrash, ma piuttosto un Rock’n’Roll suonato in maniera veloce e rumorosa.</p>
<p>Il creatore del gruppo è il chitarrista <strong>Ian “Lemmy “ Kilmister</strong>, un tostissimo biker che ha ispirato gran parte del rock underground inglese di fine anni ’60 e ’70. La sua carriera era iniziata con i Vckers, tra 1965 e 1967, quindi è stato al fianco di Sam Gopal, negli Opal Butterfly e dal 1971 ha fatto parte dei leggendari Hawkinds. Con questi ultimi, nel 1975 ha intrapreso una tournée in Canada, al ritorno della quale è stato fermato alla frontiera per possesso di sostanze illegali e arrestato. Per tale motivo il leader Dave Brock l’ha espulso dalla band.</p>
<p>Rimasto solo, il bassista ha reclutato Larry Wallis e Lucas Fox e ha formato un gruppo tutto suo chiamato prima Bastard e in seguito Motörhead, dal titolo dell’ultimo brano da lui composto per gli Hawkinds. La musica proposta era un R&amp;B violento e grezzo.</p>
<p>Poco dopo il debutto, datato 20 luglio 1975, sia Wallis sia Fox hanno deciso di cambiare strada, sostituiti prontamente da <strong>Phil “Animal” Taylor</strong> e <strong>“Fast” Eddie Clarke</strong>. Alla fine dello stesso anno il trio si è ritrovato presso i Rockfield Studios e ha registrato <strong>On Parole</strong>, rimasto per anni nel cassetto poiché rifiutato dalla casa discografica.</p>
<p>Il primo album ufficiale è quindi <strong>l’omonimo Motörhead</strong>, dato alle stampe nel 1977 dopo solo due giorni in sala di registrazione. Esso presenta uno stile ruvido dai ritmi velocissimi, che raccoglie in se gli stili dell’hard rock e del punk, dove spicca la voce rauca di Lemmy e il suo basso rumoroso, la ritmica accelerata della batteria con uso della doppia cassa e gli incisivi assoli di chitarra, che in seguito saranno ripresi da tutte le Thrash band del pianeta. Sulla copertina compare per la prima volta quella che sarebbe diventata la mascotte del gruppo, <strong>Snuggletooth</strong>, un misto tra un cane, un gorilla e un cinghiale con elmetto e catena, pensato dallo stesso Lemmy e disegnato dall’artista Joe Petagno.</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-1188" href="http://www.musicparade.it/metal-e-hardcore/motorhead-i-padri-del-thrash-metal/attachment/motorhead1/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1188" src="http://www.musicparade.it/files/2010/10/motorhead1-295x300.jpg" alt="" width="295" height="300" /></a><br />
Nel 1979 sono state rilasciate nel giro di poco tempo due pietre miliari del rock duro: gli aggressivi<strong> Overkill</strong> e <strong>Bomber</strong>.<br />
Il primo presenta una title track che in seguito sarebbe diventata il simbolo non solo dei Motörhead, ma di un intero genere. <em>Overkill</em>, il brano, è uno dei capisaldi del rock duro, di quelli che non moriranno mai e che hanno influenzato non poche generazioni di metallari. Separate da pochi secondi di pausa si succede una serie di canzoni dal ritmo martellante e deflagrante: <em>Capricorn, Stay Clean, Damage Case, I&#8217;ll Be Your Sister, No Class, </em>impossibile fermarsi un attimo a riflettere.</p>
<p>Lo stesso discorso vale per<strong> Bomber</strong>. D’altronde lo stile del gruppo rimarrà invariato nel tempo; l’evoluzione musicale non è stata proprio il punto forte di Lemmy. Anche qui si trovano canzoni che hanno fatto la storia del metal, dalla stessa <em>Bomber </em>a <em>Dead Men Tell No Tales</em>, da <em>Stone Dead Forever</em> a <em>Sweet Revenge</em>.</p>
<p>A quel punto i Motörhead erano diventati l’ala più oltranzista dell’Heavy Metal, tanto che oggi sono considerati <strong>i veri padri del Thrash e dello Speed</strong>.</p>
<p>Nel 1980, dopo l’EP live <strong>The Golden Years</strong>, ecco quello che è universalmente considerato il masterpiece di Lemmy &amp; Co, <strong>Ace Of Spades</strong>, il quale ha lanciato la band verso la fama mondiale. Il suono è diventato più corposo, merito anche di un missaggio notevolmente migliore. I brani sono l’ormai nota sequenza di lava e metallo pesante, un terremoto sonoro che non lascia scampo: la mitica <em>Ace Of Spades, (We Are) The Road Crew, Love Me Like a Reptile, Shoot You in the Back</em> e la splendida <em>The Hammer</em>.</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-1186" href="http://www.musicparade.it/metal-e-hardcore/motorhead-i-padri-del-thrash-metal/attachment/motorhead-ace_of_spades-frontal/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1186" src="http://www.musicparade.it/files/2010/10/motorhead-ace_of_spades-frontal-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><br />
Sulla scia di Ace Of Spades il gruppo è diventato l’attrazione principale al festival “<em>Heavy Metal Barndance</em>” di Stafford, dove ha ottenuto grande successo. E proprio le mirabolanti e potenti esibizioni sul palco, ancora più dei dischi, hanno reso famosi i Motörhead. Non per niente uno dei loro lavori meglio riusciti è il monolitico live <strong>No Sleep‘Til Hammersmith</strong>, che riprende i concerti di Leeds e Newcastle.</p>
<p>L’anno seguente i Motörhead hanno aggiunto un nuovo capitolo alla saga del loro virulento Rock’N’Roll con l’ottimo <strong>Iron Fist</strong>. La title track è ancora una volta il brano di punta. A seguire <em>Loser, Speedfreak, America, Go To Hell</em> e <em>Heart Of Stone</em>.</p>
<p>Non molto tempo dopo Fast Eddie ha lasciato il trio. Al suo posto è arrivato <strong>Brian “Robbo” Roberston</strong>, ex membro degli irlandesi Thin Lizzy. Il nuovo chitarrista ha tentato di allargare gli orizzonti musicali del gruppo, ma lo sperimentale <strong>Another Perfect Day</strong> ha riportato tiepidi consensi e Robbo se ne andato alla fine dell’anno seguente. Al suo posto due chitarristi, <strong>Wurzel </strong>e <strong>Phil Campbell</strong>, che hanno reso il suono dei Motörhead più corposo e potente. A quel punto, però, anche Taylor ha abdicato, sostituito dall’ex Saxon <strong>Pete Gill.</strong></p>
<p><strong>I Motörhead, si sono presentati per la prima volta come quartetto </strong>nel 1984 con il singolo <em>Killed By Dead </em>e l’antologia <strong>No Remorse</strong>, contenente quattro inediti.</p>
<p>Un altro exploit del gruppo londinese è arrivato nel 1986 grazie a <strong>Orgasmatron,</strong> che ha ripristinato il vecchio sound dei Motörhead dopo il “troppo melodico” Another Perfect Day. Con il disco è stata anche inaugurata la nuova etichetta GWR.<em> Deaf Forever, Built for Speed, Doctor Rock, Mean Machine</em> e, naturalmente, <em>Orgasmatron</em> sono le tracce migliori.<br />
Lo stesso anno i Motörhead hanno partecipato con successo al famoso <strong>Monster Of Rock</strong> a Donington, insieme a gente del calibro di Ozzy Osbourne, Scorpions e Def Leppard.</p>
<p>Dopo una breve parentesi nei GMT, nel 1987 è tornato alla base “Animal” Taylor, ri-esordendo nella band con l’album <strong>Rock’N Roll</strong>. I potenti brani cardine di questo nuovo LP sono <em>Rock’n’Roll, Stone Deaf In The USA, The Wolf </em>(con tanto di preghiera recitata), <em>Eat The Rich </em>e<em> Dog</em>.</p>
<p>Quindi, ecco un altro bellissimo disco dal vivo, <strong>No Sleep At All</strong>, che riproduce un concerto tenutosi in Finlandia.</p>
<p>Gli anni ’90 sono iniziati con l’LP <strong>1916,</strong> un altro capolavoro che ha consolidato la posizione dei Motörhead ai vertici del rock mondiale. La title track, che racconta le stragi della prima guerra mondiale, è la canzone più melodica mai scritta da Lemmy, dove compare addirittura la tastiera. Molto belle anche la ballad <em>Love Me Forever</em> e le poderose <em>Shut You Down</em> e <em>Angel City</em>. Da segnalare anche<em> R.A.M.O.N.E.S.,</em> omaggio ai Ramones, dei quali il leader dei Motörhead è sempre stato un fan sfegatato.</p>
<p><strong>March ör Die,</strong> del 1992, è l’ultimo disco in cui ha suonato Philty Taylor. Il nuovo batterista del gruppo a quel punto è diventato lo svedese <strong>Mikkey Dee</strong>, anche se la maggior parte dei brani di questo disco sono stati registrati da Tommy Aldridge. I migliori sono <em>Hellraiser, You Better Run, Bad Religion, Jack The Ripper</em> e <em>I Ain&#8217;t No Nice Guy.</em> Quest’ultimo vede la presenza di Ozzy Osbourne alla voce e di Slash dei Guns’n’Roses alla chitarra, quali ospiti d’onore.</p>
<p>Nel 1993, dopo essere stati licenziati dall’ennesima casa discografica, che allora era la Sony, i Motörhead hanno prodotto da soli <strong>Bastards</strong>, un disco ricco e maturo, che presenta canzoni quali <em>Burner, Born To Raise Hell</em>, i 6 minuti di <em>Devils </em>e <em>Don’t Let Daddy Kiss Me,</em> che parla dell’abuso sui minori. Purtroppo, il lavoro ha avuto uno scarso lancio pubblicitario proprio a causa dell’autoproduzione.</p>
<p>Nel 1995 è uscito <strong>Sacrifice</strong>, disco che ha festeggiato i 20 anni della band e i 50 di Lemmy, e che ha ottenuto un esito sicuramente migliore del predecessore a livello di vendite. Ottime la title track, la veloce <em>Sex And Death, Don&#8217;t Waste Your Time</em> e la coinvolgente <em>Over Your Shoulder</em>.<br />
Contemporaneamente all’uscita del disco Würzel ha lasciato la band, poiché stanco della vita on the road cui era sottoposto. <strong>I Motörhead sono così tornati a essere un trio</strong>.</p>
<p>I dischi seguenti hanno confermato che, nonostante l’età, i Motorhead non avevano niente da invidiare a gruppi più giovani in quanto a grinta e potenza esecutiva. L’orecchiabile <strong>Overnight Sensation</strong>, del 1996, il potente <strong>Snake Bite Love,</strong> di due anni più tardi, e il live <strong>Every Louder Than Everyone Else</strong>, hanno traghettato Lemmy e la sua band nel nuovo millennio senza problemi.</p>
<p>Nel 2000 il gruppo ha realizzato <strong>We Are Motörhead,</strong> tanto per dire che di loro non ci si può liberare troppo facilmente. Oltre alla cover di <em>God Save The Queen </em>dei Sex Pistols, ci sono<em> Out Of Lunch</em>, la devastante title track e <em>Slow Dance</em>.<br />
Lo stesso anno, a Londra, è stato tenuto un megaconcerto ricco di ospiti illustri per celebrare i 25 anni di attività dei Motörhead.</p>
<p>24 mesi più tardi è stato registrato il blando <strong>Hammered.</strong> Quindi, nel 2003 il quarto disco dal vivo <strong>Live At Brixton Academy</strong>, nel 2004 l’ottimo <strong>Inferno </strong>e nel 2006 <strong>Kiss Of Death.</strong> Lavori che non aggiungono più di tanto alla storia dei Motörhead per quanto riguarda sound e liriche. Solita dose di potenza e medesimi testi disimpegnati.</p>
<p>Nel 2005 la band si è aggiudicata un <strong>Grammy Awards </strong>per la sessione “miglior performance metal”, grazie alla cover dei Metallica <em>Whiplash</em>.<br />
Sono dello stesso anno il nuovo live <strong>Better Motörhead Than Dead,</strong> registrato all’Hammersmith Odeon di Londra, e <strong>Stage Fright</strong>, il primo HD DVD musicale del mondo.</p>
<p>L’LP <strong>Motörizer</strong>, del 2008, presenta ancora la stessa sequela di brani dall’alto contenuto sismico: i migliori, a mio giudizio, sono <em>Rock Out, Runaround Man, One Short Life </em>e <em>The Thousand Names of God</em>.<br />
Per la prima volta il logo della band, lo Snuggletooth, non è presente sul disco, poiché un paio di anni prima Joe Petagno aveva deciso di non disegnarlo più e si è rifiutato di concedere i diritti d’uso a Lemmy e soci.</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-1187" href="http://www.musicparade.it/metal-e-hardcore/motorhead-i-padri-del-thrash-metal/attachment/lemmy-motorhead/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1187" src="http://www.musicparade.it/files/2010/10/lemmy-motorhead-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><br />
Nei primi mesi dell’anno in corso è invece uscito l’ultimo lavoro della band di Kilmister, intitolato <strong>The World Is Yours</strong>.</p>
<p>Insomma, un gruppo inossidabile, che da anni propone più o meno lo stesso sound senza subire contraccolpi e senza perdere un solo fan. E Lemmy? Rocker dalla pellaccia dura, a 65 anni questo forte fumatore, alcolista, erotomane, sta sfidando tutte le leggi della natura con una salute che, nonostante gli eccessi, non vuole saperne di cedere.</p>
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		<title>Brad Paisley: la quintessenza del country</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 10:21:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Vanazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Country]]></category>
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		<description><![CDATA[Brad Paisley è il personaggio di spicco nel panorama country. Ogni disco che immette sul mercato arriva in cima alle classifiche e vende milioni di copie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-584 aligncenter" title="Brad Paisley" src="http://www.musicparade.it/files/2010/03/Brad-Paisley.jpg" alt="Brad Paisley" width="277" height="370" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ringrazio <strong>Arianna</strong>, la numero uno dei fans italiani di Brad Paisley,   per avere contribuito alla stesura di questo articolo.</em></p>
<p style="text-align: justify;">C’è un ragazzo negli Stati Uniti la cui musica riesce a mettere d’accordo tutti. Ogni disco che immette sul mercato schizza direttamente al primo posto delle classifiche, fa incetta di premi e vende milioni di copie. La sua voce calda e profonda, sostenuta da indubbie qualità tecniche con la chitarra, ne hanno ormai reso il <strong>personaggio di spicco nel panorama country</strong>. Il suo nome è <strong>Brad Paisley</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’unico neo, se così si può definire, è che il ragazzo non è molto conosciuto al di fuori dei patri confini. Per quanto mi riguarda devo ringraziare le mie figlie, che mi hanno costretto a vedere decine di volte il cartoon movie <strong>Cars-Motori Ruggenti</strong> dove l’artista in questione è presente con due brani inediti: <em>Behind The Clouds </em>e la sigla finale <em>Find Yourself.</em> È stato amore al primo ascolto. Ho voluto approfondire e ho scoperto un musicista incredibile.<span id="more-572"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Brad Douglas Paisley</strong> è nato il 28 ottobre 1972 a Glen Dale, in West Virginia. Enfant prodige, ha iniziato a suonare la chitarra a 8 anni, grazie al nonno materno, a 12 ha scritto la sua prima canzone e a 13 già apriva i concerti dei grandi del country che passavano dalle sue parti.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo avere conseguito la laurea presso la Belmont University di Nashville, ha iniziato la carriera musicale firmando per l’etichetta <strong>Arista Nashville</strong>.<img class="size-medium  wp-image-576 alignright" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="83729028XX029_2008_American" src="http://www.musicparade.it/wp-content/uploads/2010/03/Brad-Paisley-Michael-Cauffield-300x199.jpg" alt="83729028XX029_2008_American" width="265" height="175" /></p>
<p style="text-align: justify;">L’esordio, siamo a febbraio del 1999, è stato con la dolce Who Needs Pictures, che ha aperto la strada un paio di mesi più tardi all’album omonimo. Il singolo di punta è un’altra ballad <em>He Didn’T Have To Be</em>, che ha raggiunto il primo posto delle Hit Parade Country. Da segnalare anche l’opening track <em>Long Sermon</em>, le sbarazzine <em>Don’t Breathe</em> e <em>Me Neither</em> e le romanticone W<em>e Danced</em>, <em>Holding On To You</em> e <em>Clouds Of Dust</em>. Il disco si chiude con il remake di <em>In The Garden</em>, un gospel tradizionale datato 1912.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2000 Paisley ha ricevuto il premio della <em>Country Music Association</em> come <strong>miglior cantante emergente</strong> e ha ricevuto la sua prima nomination ai Grammy Awards, che in seguitò vincerà più di una volta.</p>
<p style="text-align: justify;">L’anno seguente è uscito il suo secondo album intitolato <strong>Part II</strong>, che è stato certificato Disco di Platino. Anche in questo caso si susseguono brani scatenati, <em>Two Feet Of Topsoil</em>,<em> Wrapped Around </em>e <em>All You Really Need is Love</em> ad altri più d’atmosfera, come la title track, <em>Two People Fell In Love </em>e gli oltre 6 minuti di <em>I Wish You Stay.</em> La mia preferita resta comunque la cover di Darrell Scott <em>You’ll Never Leave Harlan Alive.</em> L’ultima traccia è ancora una volta un brano tradizionale: si tratta del vecchio inno evangelico <em>The Old Rugged Cross.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mud On The Tyres </strong>è del 2003 e, come ormai da prassi, <strong>i singoli da esso estratti hanno raggiunto la vetta delle classifiche</strong>. <em>Mud On The Tyres, Little Moments, Celebrity, Aint’ Moment Like Me, The Cigar Song,</em> la cover di Vern Gosdin <em>Is It Raining At Your House,</em> e, soprattutto,<em> Whiskey Lullaby</em>, dove Brad duetta con <strong>Allison Krauss,</strong> sono i brani cardine di questo splendido lavoro.<br />
L’ immancabile pezzo pescato dal passato è il Gospel cristiano <em>Farther Alone</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium  wp-image-575 alignleft" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="BradPaisley" src="http://www.musicparade.it/wp-content/uploads/2010/03/BradPaisley_Top20_h_j-300x199.jpg" alt="BradPaisley_Top20_h_j" width="313" height="208" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nel marzo dello stesso anno, <strong>Brad ha sposato l’attrice Kimberly Williams,</strong> che qualcuno avrà visto nel telefilm <em>La vita secondo Jim</em> nel ruolo di Dana.</p>
<p style="text-align: justify;">Il quarto album, <strong>Time Will Wasted</strong>, è uscito nel 2005, dopo che Brad è stato in tour con la regina del country <strong>Reba McEntire</strong>. L’LP, che nel 2006 ha vinto il <em>Country Music Association </em>come <strong>miglior album dell’anno</strong>, segue il solito filone di danze country-rock, <em>The World</em>,<em> Easy Money</em> e<em> I’ll Take You Back</em>, e dolcissime melodie, <em>She’s Everything</em>, <em>Rainin’ You</em>, <em>Waiting On A Woman</em> e <em>Alcohol </em>su tutte. Oltre a queste anche un paio di duets con grandi del genere quali <strong>Dolly Parton</strong> e <strong>Alan Jackson</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 2006 ha visto l’arrivo nei negozi di <strong>Brad Paisley Christmas</strong>, con il quale l’artista di Glen Dale rivisita in stile country famosi brani natalizi, fra i quali spiccano una tiratissima <em>Jingle Bells </em>strumentale e <em>Born On Christmas Day</em>, scritta, e registrata, dallo stesso Brad quando aveva tredici anni..</p>
<p style="text-align: justify;">Un anno più tardi ecco invece <strong>5th Gear</strong>, che ha debuttato direttamente al terzo posto di Bilboard, mentre il primo singolo da esso estratto, <em>Ticks</em>, ha raggiunto subito il numero 1. Oltre a questo a me piacciono il brano d’apertura <em>All I Wanted Was A Car</em>, <em>Online</em>, <em>I’m Still A Guy</em>, la scatenata <em>Mr. Policeman</em> e la solita manciata di lenti, da <em>Letter To Me </em>a <em>It Did</em> e <em>With You, Without You</em>, passando per <em>Oh Love,</em> dove Paisley incrocia la voce con la bella <strong>Carrie Underwood</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Con <strong>Play</strong>, datato 2008, Brad ha voluto mostrare, se per caso ce ne fosse stato bisogno, la sua abilità con la chitarra. Il sottotitolo del disco è, infatti, <strong>The Guitar Album</strong> e si discosta parecchio rispetto ai lavori fin li eseguiti. Innanzitutto i brani sono per la maggior parte strumentali e vedono la presenza di <strong>numerosi ospiti d’eccezione</strong>, a partire da<strong> B.B. King</strong>, con il quale il ragazzo esegue <em>Let the Good Times Roll</em>. Primo e unico singolo dell’album è <em>Start a Band</em>, cantato e suonato in coppia con <strong>Keith Urban</strong>, artista neozelandese noto per essere il marito di Nicole Kidman, che è stato il tredicesimo brano di Paisley a raggiungere la prima posizione in classifica. La mia preferita resta comunque la cavalcata chitarristica di <em>Cluster Pluck </em>dove Brad si alterna</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium  wp-image-578 alignright" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="BradPaisley" src="http://www.musicparade.it/wp-content/uploads/2010/03/BradPaisley-237x300.jpg" alt="BradPaisley" width="215" height="274" /></p>
<p style="text-align: justify;">alle sei corde con artisti country del calibro di James Burton, Albert Lee, Steve Wariner e altri ancora.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che fino ad ora è l’ultimo lavoro di Brad Paisley è stato realizzato circa 9 mesi fa e s’intitola</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>American Saturday Night</strong>. Si tratta di album maturo, con canzoni che sono dei piccoli gioielli. La migliore è senza dubbio la romantica <em>Then</em>, altro pezzo arrivato in cima alle Hit americane. Quindi <em>Welcome To The Future</em>, che Brad dice essere la sua preferita del disco, <em>Water</em>,<em> Everybody’s Here</em>, <em>No</em>, <em>Anithing Like Me </em>e <em>Oh Yeah, You’re Gone</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel luglio dello stesso anno Brad ha suonato alla <strong>Casa Bianca </strong>in occasione della celebrazione denominata <em>Country Music At The White House</em>. Quindi ha vinto per la seconda volta consecutiva il <em>Country Music Association </em>award.</p>
<p style="text-align: justify;">Si, c’è un ragazzo negli Stati Uniti che è come un Re Mida, <strong>tutto quello che tocca si trasforma in oro</strong>. Il 23 giugno 2010 Paisley sarà in concerto a Londra. Speriamo sia il preludio per future date in Europa e, soprattutto, nel nostro Paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
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		<title>Il successo di Lady Gaga, da Bad Romance a Beyoncé</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 17:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maristella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fino ad ora ho cercato di ignorare la sua esistenza ma, seppure non si avvicini neanche lontanamente a quello che mi piace, non posso evitare di parlare di Lady Gaga, la pop star del momento. Con  le sue performance audaci in cui sfoggia abiti succinti e super sexy e si esibisce in balletti provocanti ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-447 aligncenter" title="Lady Gaga1" src="http://www.musicparade.it/files/2009/11/Lady-Gaga1.jpg" alt="Lady Gaga1" width="448" height="336" /></p>
<p style="text-align: justify">Fino ad ora ho cercato di ignorare la sua esistenza ma, seppure non si avvicini neanche lontanamente a quello che mi piace, non posso evitare di parlare di <strong>Lady Gaga</strong>, la pop star del momento. Con  le sue performance audaci in cui sfoggia abiti succinti e super sexy e si esibisce in balletti provocanti ed in pose da censura, la 23enne <strong>Stefani Joanne Angelina Germanotta</strong>, in arte Lady Gaga, sta scalando le chart di mezzo mondo dopo aver conquistato la Rete. Il <strong><a title="Guarda il video di Bad Romance" href="http://www.simormora.com/cantante/lady-gaga-nuda-e-sexy-nel-video-di-bad-romance/trackback/" target="_blank">video del suo nuovo singolo</a> </strong><strong>Bad Romance</strong>, quarto estratto dopo i famosissimi ‘<strong><em>Poker Face’ ‘Just Dance’ e ‘Paparazzi</em></strong>’, ha avuto ben 11,5 milioni visualizzazioni in appena 7 giorni. Un record incredibile per questa giovane artista italoamericana cresciuta a Manhattan.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-446"></span>Lady Gaga punta tutto su un look provocante, sonorità disco-pop e video altamente glamour. Anche le sue dichiarazioni di bisessualità non sono passate inosservate nonostante siano in molti a considerarla una trovata pubblicitaria ad hoc. Ma il pubblico sembra darle ragione ed apprezzarla per tutto quello che dice e fa.</p>
<p style="text-align: justify">Dopo aver studiato alla<em> Tisch School of the Arts</em> presso la New York University, Lady Gaga viene messa sotto contratto nel 2007 dall’etichetta discografica<strong> Interscope Records</strong> come cantautrice. Le suo innate doti canore però fanno propendere il presidente della Interscope a proporgli un contratto come cantante. Da quel momento Lady Gaga inizia ad esibirsi e l’8 aprile 2008 debutta con il singolo “<strong>Just Dance</strong>” che raggiunge in breve tempo la posizione numero due della Dance Chart USA, e addirittura la vetta in Canada e Australia, e viene nominato “Miglior produzione dance” ai 51° <em>Grammy Awards</em>. Poco dopo esce anche il primo album di Lady Gaga <em><strong>The Fame</strong></em>.  Il secondo singolo estratto dall’album, Beautiful Dirty Rich, non ottiene lo stesso consenso di pubblico ma viene ugualmente scelto dalla ABC per promuovere il telefilm Dirty Sexy Money. <strong>Poker Face</strong>, ultimo estratto dall’album The Fame, invece, viene incluso nella colonna sonora di una puntata di GossipGirl e diventa in poco tempo un successo planetario raggiungendo la 1° posizione nelle charts di 20 paesi. In tutto Lady Gaga ha venduto ad oggi 20 milioni di singoli e 4 milioni di copie di The Fame.</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;ultima mossa dell’astro nascente Lady Gaga è la collaborazione con <strong>Beyoncé</strong> che ha prodotto due nuovi singoli: <strong>Telephone</strong> che sarà pubblicato in <em>The Fame Monster</em>, una rielaborazione con alcuni inediti del primo album di Lady Gaga, e <strong>Video Phone</strong> già successo consolidato della sola Beyonce, che viene riproposto in formato video.</p>
<p style="text-align: justify">Dopo tutto quello che ho scritto mi chiedo se Miss Germanotta riuscirà a sfondare anche nella sua terra d’origine o rimarrà relegata (si fa per dire!) nel dorato mondo statunitense dove la musica Disco Pop ha una schiera di fans oceanica?</p>

<a href='http://www.musicparade.it/pop/il-successo-di-lady-gaga-da-bad-romance-a-beyonce/attachment/lady-gaga1/' title='Lady Gaga1'><img width="110" height="110" src="http://www.musicparade.it/files/2009/11/Lady-Gaga1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Lady Gaga1" title="Lady Gaga1" /></a>
<a href='http://www.musicparade.it/pop/il-successo-di-lady-gaga-da-bad-romance-a-beyonce/attachment/lady-gaga2/' title='Lady Gaga2'><img width="110" height="110" src="http://www.musicparade.it/files/2009/11/Lady-Gaga2-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Lady Gaga2" title="Lady Gaga2" /></a>
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<a href='http://www.musicparade.it/pop/il-successo-di-lady-gaga-da-bad-romance-a-beyonce/attachment/beyonce/' title='Beyoncé'><img width="110" height="110" src="http://www.musicparade.it/files/2009/11/Beyoncé-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Beyoncé" title="Beyoncé" /></a>

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		<title>I Clannad e il magico folk del Donegal</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 12:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Vanazzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Clannad sono stati, senza ombra di dubbio, una delle formazioni di primo piano della musica folk e New Age irlandese. Il gruppo è nato all’inizio degli anni ’70, nella città di Dore, in una zona di forte influenza gaelica, grazie ai fratelli Ciarán e Pól O’Braonáin e ai loro zii, i gemelli Pádraig e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-233 aligncenter" title="clannad" src="http://www.musicparade.it/files/2009/04/clannad.jpg" alt="clannad" width="264" height="320" /></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><strong>I Clannad </strong>sono stati, senza ombra di dubbio, una delle formazioni di primo piano della <strong>musica folk e New Age irlandese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Il gruppo è nato all’inizio degli anni ’70</strong>, nella città di Dore, in una zona di forte influenza gaelica, grazie ai fratelli Ciarán e Pól O’Braonáin e ai loro zii, i gemelli Pádraig e Noel O’Dúgáin, tutti polistrumentisti di grande livello.<br />
Con l’ingresso della sorella dei primi, <strong>Máire Ní Braonáin</strong>, come cantante e arpista, il gruppo ha scelto il nome Clannad, abbreviazione di “An Clann as Dobhar”, che significa “famiglia che arriva dalla città di Dore”, e ha iniziato a farsi conoscere nei circuiti popolari irlandesi, quali pub e festival.<br />
In quel periodo, <strong>il loro repertorio </strong>era basato su un patrimonio di <strong>brani popolari del Donegal, </strong>con liriche perlopiù in <strong>gaelico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Dopo avere vinto il Letterkenny Folk Festival, nel 1973, è arrivato l’esordio discografico, con l’album intitolato semplicemente “<strong>Clannad</strong>”, dove si trovano classici quali <em>The Pretty Maid</em> e <em>Morning Dew</em>, dotati di <strong>arrangiamenti originali</strong>, che spesso esulano nel jazz, e<strong> ottime armonie vocali</strong>.<br />
<strong><br />
Il successo su scala nazionale</strong> è arrivato però solo l’anno seguente, con “<strong>Clannad 2</strong>”, grazie soprattutto a pezzi quali <em>Coinleach Ghlas An Fhómhair</em>, <em>Dheanainn Súgradh</em>, e <em>Eleanor Plunkett</em> con in primo piano <strong>l’arpa</strong>, suonata da Máire.</p>
<p style="text-align: justify">Anche se confinato nei ristretti ambiti della musica tradizionale, per tutti gli anni ’70,<strong> il gruppo ha riscosso un notevole successo</strong>, ed il nome Clannad è iniziato a circolare anche al di fuori dell’Isola di smeraldo.<br />
Una <strong>standing ovation</strong> a loro tributata durante un concerto in Germania poi, li ha convinti a considerare finalmente la musica come una professione.</p>
<p style="text-align: justify">Nel 1976 è stato dato alle stampe il long playng “<strong>Dulaman</strong>” con il quale i Clannad hanno iniziato a collaborare con il produttore Nick Ryan, che li accompagnerà per tutto il decennio successivo.</p>
<p style="text-align: justify">Due anni più tardi il gruppo ha dato alla luce il primo live: “<strong>Clannad in Concert</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify">Nel 1980 la band ha registrato il quarto album da studio, “<strong>Cran Úll</strong>” che ha visto l’ingresso in formazione dell’altra sorella O’Braonáin, <strong>Eithne</strong>, la cui partecipazione si è limitata però alle parti vocali in<em> Gathering Mushrooms</em>.</p>
<p style="text-align: justify">È stato l’anno seguente, con “<strong>Fuaim</strong>” che, grazie proprio a Eithne, <strong>il corso musicale dei Clannad è cambiato radicalmente</strong>. Con l’introduzione delle tastiere gli arrangiamenti sono diventati più moderni, , mentre le melodie tradizionali sono state abbandonate in favore di <strong>composizioni originali</strong>, anche in lingua inglese, che hanno traghettato il gruppo verso la fama internazionale.<br />
Punto di forza di quest’album, secondo il mio parere, è il brano <em>An Túll</em>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Il nuovo sound</strong> si è reso evidente già con il singolo <em>Theme From Harry’s Game</em>, sigla di un serial televisivo inglese del 1982. Il disco è balzato inaspettatamente al 5° posto in classifica e può essere definito come<strong> la rampa di lancio dei Clannad verso la fama</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Sulla scia di quel successo si sono piazzati bene anche i nuovi album, “<strong>Magical Ring</strong>” del 1983, registrato senza il supporto di Eithne, impegnata nella carriera solista col nome di <strong>Enya</strong>, e “<strong>Legend</strong>” dell’anno successivo, colonna sonora dello sceneggiato Robin di Sherwood.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Un’ulteriore svolta nel suono</strong> dei Clannad si è avuta nel 1985, quando gli irlandesi hanno iniziato a strizzare l’occhio al <strong>rock</strong>, un passaggio che, per fortuna, è stato ben accolto anche dai fans della prima ora.</p>
<p style="text-align: justify">“<strong>Macalla</strong>” è il lavoro che ha fatto spiccare loro il volo nelle classifiche internazionali.<br />
Oltre al singolo<em> In a Liftime</em>, dove <strong>Máire duetta con Bono</strong>, sono da citare <em>Caislean Óir</em>, la pop-song <em>Closer to Your Heart</em> e la ballata <em>Almost Seems (Too Late to Turn)</em>.</p>
<p style="text-align: justify">Quell’anno il gruppo ha portato il suo sound in giro per tutto il mondo, riscuotendo consensi ovunque. Il tour è ampiamente documentato dal secondo live “<strong>Ring of Gold</strong>”, del 1986.</p>
<p style="text-align: justify">Col successivo “<strong>Sirius</strong>”, invece, la band ha regalato ai fans un lavoro che è si di buon livello, grazie anche ai numerosi ospiti che vi hanno partecipato, come il cantante Bruce Hornsby, ma forse un po’ troppo commerciale.<br />
Le tracce migliori sono, a mio avviso, <em>Something to Believe in</em>, <em>White Fool</em> e la title track.</p>
<p style="text-align: justify">A quel punto <strong>Enya</strong> si è confermata <strong>a livello mondiale </strong>come <strong>solista</strong> e ha lasciato definitivamente i Clannad.</p>
<p style="text-align: justify">Sono seguite un paio di colonne sonore, “<strong>Atlantic Realm</strong>” del 1988 e, l’anno successivo, quella del cartone animato “<strong>The Angel and the Soldier Boy</strong>” contenente l’intensa <em>A Dream in the Night</em>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Nel 1990 anche Pól O’Braonáin</strong>, ormai preso da nuovi progetti, fra i quali il WOMAD, il festival di World Music organizzato con la Real World di Peter Gabriel,<strong> ha lasciato il gruppo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Il primo lavoro dei Clannad senza uno dei suoi padri fondatori è coinciso con <strong>il loro primo disco d’oro</strong>. “<strong>Anam</strong>” (1992) è un magnifico album, che ha proseguito l’allontanamento dal suono tradizionale dei precedenti lavori, prendendo una piega verso il <strong>New Age</strong>.<br />
<em>Why Worry</em>, <em>The Poison Glen</em>, <em>In Fortune’s hand</em> e <em>Úirchill An Chreagáin</em> sono solo alcune delle perle in esso contenute.</p>
<p style="text-align: justify">Medesima sorte è toccata al successivo “<strong>Banba</strong>” (dal nome di una dea dei Celti, patrona dell’Irlanda), che ha venduto bene, sino ad arrivare all’oro.<br />
Anche qui i brani da citare sarebbero numerosi; io direi <em>I Will Find You</em>, inserita nella colonna sonora del film “L’Ultimo dei Mohicani” e<em> Mistery Game</em>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Ottimi consensi commerciali</strong> li ha ottenuti anche “<strong>Lore</strong>”, del 1996, che, a detta dei critici musicali di tutto il mondo, è <strong>una delle registrazioni più belle dei Clannad</strong>.<br />
L’album è il più gaelico dal 1982, ed il mio brano preferito è <em>Trail of Tears</em>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Attualmente l’ultimo LP rilasciato</strong> è datato 1997 e si chiama “<strong>Landmarks</strong>”, un capolavoro che ha permesso al gruppo irlandese di vincere un <strong>Grammy Awards </strong>nella categoria New Age.<br />
<em>An Gleann</em>, <em>Fadò</em> e, la mia preferita in assoluto di tutto il loro repertorio, l’avvolgente e nostalgica <em>On This Land</em>, dedicata all’Irlanda, sono i capisaldi di questo disco.</p>
<p style="text-align: justify">Ad oggi, comunque, <strong>i Clannad non si sono ancora sciolti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Nel 1999 la band ha realizzato la canzone <em>What will i do</em>, per il film di Kevin Costner “Message in a Bottle”; quindi, nel 2003, è stato dato alle stampe “<strong>The best of Clannad (In a Lifetime)</strong>” che è diventato<strong> il loro album più venduto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Nel 2007 <strong>tutti i membri originali hanno suonato ancora insieme on stage</strong> al Celtic Connections Festival di Glasgow e l’anno seguente hanno realizzato una nuova antologia comprendente i brani di inizio carriera, intitolata “<strong>Beginnins. The Best of Early Years</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify">Adesso aspettiamo la magia di un nuovo lavoro.</p>
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