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Led Zeppelin: il più grande gruppo della storia del rock

di roberto.vanazzi

17 dicembre 2009

Led Zeppelin2

L’inizio della storia dei Led Zeppelin coincide con la fine di quella di altri leggendari del rock britannico, gli Yardbirds.
Gli Yardbirds sono stati uno dei gruppi più influenti della scena beat anni ’60, il quale, tra l’altro, ha visto emergere fra le proprie file chitarristi che in seguito sarebbero diventati fra i migliori del panorama rock, quali Eric Clapton, Jeff Beck e Jimmy Page. Proprio quest’ultimo, nel 1968, quando la band ha imboccato la via dello scioglimento, ha preso in mano la situazione e l’ha riorganizzata chiamando gente nuova, per onorare l’impegno di un tour in terra scandinava. I nuovi arrivati erano il cantante Robert Plant, il batterista John Bonham ed il bassista-tastierista John Paul Jones.

Partiti con il nome di New Yardbirds, i quattro hanno da subito trovato l’affiatamento giusto e, una volta tornati nel Regno Unito, hanno pensato bene di proseguire fuori dell’orbita del vecchio gruppo. Cambiando la sigla in Led Zeppelin, da un’idea di Keith Moon, il batterista degli Who, il dirigibile è decollato verso una delle più grandi avventure rock di tutti i tempi.

Il battesimo del fuoco è arrivato nell’autunno del 1968, presso il Marquee di Londra, un concerto che ha procurato loro un immediato contratto con la Atlantic.Led Zeppelin

Nel 1969, dopo avere passato solo 30 ore in studio di registrazione, è uscito il primo album, chiamato semplicemente Led Zeppelin, dove il gruppo ha indicato la rotta che avrebbe intrapreso, miscelando rock, blues e anche un poco di psichedelica.
Oltre alla rivisitazione di classici blues quali You Shock Me e I Can’t Quite You Baby, sono da menzionare Communication Breakdown, i 6 minuti di Dazed and Confusion, nella quale Page esegue un assolo con l’archetto del violino, Good Times Bad Times e, soprattutto, la mia preferita, Baby I’m Gonna Leave You.

Ottenuto un immediato successo, consolidato da numerosi concerti, alla fine dello stesso anno i quattro hanno lanciato sul mercato Led Zeppelin II.
Con questo album il gruppo si è lasciato alle spalle molto del blues del precedente, ma ha contribuisce alla nascita dell’Hard Rock. Il pubblico ha gradito e il disco è stato un grosso successo commerciale, grazie a classici quali Whole Lotta Love, Moby Dick, con il suo lungo assolo di batteria, Heartbreaker e Ramble On, ma anche la tranquilla Thank You e la più coriacea Livin’ Lovin’ Mad.

Con Led Zeppelin III, edito nel 1970, anziché proseguire sulla strada intrapresa sino ad allora, il gruppo ha effettuato una svolta coraggiosa, sperimentando soluzioni più originali, con ampio uso di chitarre acustiche e introducendosi nel mondo del folk britannico.
La delicata ballad Tangerine, la dura Immigrant Song e lo struggente blues di Since I’ve Been Lovin’You, sono le migliori canzoni di questo lavoro.

Sempre nel 1970, i Led Zeppelin hanno detronizzato i Beatles diventando il miglior gruppo rock internazionale.

Led Zeppelin1Il primo album del decennio è quello che è unanimemente riconosciuto come il migliore della band inglese. Led Zeppelin IV è uno di quei dischi che non dovrebbero mancare nelle case di chi ama il rock e la musica in generale. In realtà in nessun posto si legge Led Zeppelin IV, ne sulla copertina e neppure all’interno, ma è stato chiamato IV solo perchè successivo ai primi tre.
Pensando a questo album viene subito alla mente Stairway To Heaven, brano leggendario fra i più belli di tutto l’ambito rock, ma esso, naturalmente, non si ferma qui. Le aggressive  Black Dog, e Rock And Roll, la splendida The Battle of Evermore, con tanto di mandolino e l’aggiunta della voce di Sandy Denny, singer del gruppo folk Fairport Convention, Going to California e l’immancabile blues When the Levee Breaks, più che canzoni, direi, sono veri e propri pezzi di storia della musica.

A quel punto i “Led Zep” hanno intrapreso un lungo tour che ha toccato Giappone, Australia e Europa. Solo il governo cinese non ha concesso loro il visto d’ingresso a causa dei capelli troppo lunghi.

Nel 1973 è uscito Houses Of The Holy. Lavoro che ha riscontrato pareri discordanti fra i fans, ma anche da parte della critica, presenta la solita miscela di canzoni hard e ballate semiacustiche. L’opening track The Song Remains the Same, la nostalgica The Rain Song, Dancing Days e, soprattutto, No Quartes, sono altre pietre miliari che si aggiungono alle precedenti.

L’anno dopo è nata l’etichetta personale del gruppo, la Swansong.

Nel 1975 è stata la volta del doppio Physical Graffiti, un’altra colonna portante del rock. Fra tutte le canzoni, naturalmente, svetta Kashmir, considerata assieme a Stairway To Heaven la Canzone (con la C maiuscola) dei Led Zeppelin.
Da citare anche i 10 minuti di In My Time Of Dying, Down By The Seaside, il blues di The Rover e la ruvida Custard Pie.

Purtroppo, dopo la pubblicazione di Physical Graffiti, Robert Plant è rimasto gravemente ferito in un incidente automobilistico in Grecia, e il gruppo è stato costretto ha tenersi a lungo lontano dai palcoscenici. Nel frattempo però, sono state gettate le basi per il settimo lavoro da studio.Led Zeppelin3

Presence ha visto la luce nel 1976. Nonostante le ottime vendite (è stato il primo LP del gruppo ad essere certificato di Platino) la critica lo ha giudicato inferiore al mastodontico predecessore. Lavoro cupo, Precence rispecchia il momento poco felice di alcuni membri della band, dalla convalescenza di Plant, all’entrata di Page nel tunnel dell’eroina.  Cupo, certo, ma non brutto. Si tratta di un album compatto, maturo, dove i punti di forza sono la ballata blues Tea For One, Achilles Last Stand, capolavoro di oltre 10 minuti e Nobody’s Fault But Mine.

In quel periodo la peculiarità della band inglese era quella di auto-regolamentare le esibizioni live. Nonostante la minore presenza in pubblico, però, i Led Zeppelin rimanevano sempre più popolari rispetto ad altri gruppi.

È di allora anche il progetto di un film auto-biografico sulla loro vita artistica, con spezzoni live registrati al Madison Square Garden di New York nel 1973. La pellicola, diventata una delle opere rock più note, al pari di Woodstock, è stata in seguito proposta anche come doppio LP, con il medesimo titolo di The Song Remains The Same.

L’anno seguente, i rapporti fra il gruppo inglese ed il pubblico americano è stato rovinato da uno spiacevole episodio, che ha visto John Bonham, il manager Peter Grant e alcune guardie del corpo percuotere il servizio d’ordine di Bill Graham. La stampa ci è andata a nozze e, per colpa anche di qualche episodio precedente, ha provocato una cattiva reputazione ai Led Zeppelin.

Oltre a questo, altri momenti brutti hanno minato il gruppo dall’interno. La frattura di un polso da parte di Bonham, i litigi su questioni artistiche fra Page e Plant e, soprattutto, la morte del figlio di quest’ultimo per infezione gastrica, a 5 anni d’età.

Dopo una lunga pausa, durante la quale il cantante aveva preso in seria considerazione il ritiro dalle scene, nel 1979 è stato pubblicato In Through The Out Door, un disco forse non all’altezza dei precedenti, anche se ha raggiunto il top delle clRobert Plant Jimmy Pageassifiche britanniche e americane, nel quale, a mio parere, svettano il brano iniziale In The Evening e la ballata All My Love, struggente dedica di Plant al figlio.

Nell’agosto del 1979 la band ha partecipato al festival di Knebworth, in Inghilterra, suonando davanti a quattrocentomila persone. È stata quella l’ultima esibizione live di un certo livello dei Led Zeppelin.

Il 25 settembre 1980 John Bonham è morto soffocato dal proprio vomito. Il 4 dicembre, con un comunicato stampa, i Led Zeppelin hanno dichiarato di voler scrivere la parola fine sulla loro gloriosa avventura. Dopo un viaggio durato 12 anni, il dirigibile è così atterrato.

Nel 1982 è arrivato nei negozi l’album postumo Coda, contenente brani che avrebbero dovuto fare parte di un nuovo LP e vecchio materiale inedito. In esso spicca il toccante, se ascoltato col senno di poi, assolo di batteria del compianto John, intitolato Bonzo’s Montreaux.

3 anni più tardi, i membri superstiti si sono esibiti al Live Aid, aiutati alla batteria da Tony Thompson e da nientemeno che dall’ex Genesis Phil Collins.
Nel 1988, invece, è stato Jason Bonham, figlio di John, a sedersi dietro le pelli in occasione del concerto per il 40° anniversario della Atlantic.

Insomma, fra partecipazione ad eventi, annunci e smentite di reunion e pubblicazioni di raccolte (fra tutte Remasters e Mothership) siamo arrivati ai giorni nostri. Chissà che prima o poi il dirigibile non torni a spiccare il volo.

Grandi Led Zeppelin

di maristella

3 luglio 2007

STAIRWAY TO HEAVEN
Led Zeppelin

There’s a lady who’s sure all that glitters is gold
And she’s buying a stairway to heaven
And when she gets there she knows if the stores are closed
With a word she can get what she came for
Woo oh oh oh oh oh
And she’s buying a stairway to heaven
There’s a sign on the wall but she wants to be sure
And you know sometimes words have two meanings
In the tree by the brook there’s a songbird who sings
Sometimes all of our thoughts are misgiven
Woo oh oh oh oh oh
And she’s buying a stairway to heaven
There’s a feeling I get when I look to the west
And my spirit is crying for leaving
In my thoughts I have seen rings of smoke through the trees
And the voices of those who stand looking
Woo oh oh oh oh oh
And she’s buying a stairway to heaven
And it’s whispered that soon, if we all call the tune
Then the piper will lead us to reason
And a new day will dawn for those who stand long
And the forest will echo with laughter
And it makes me wonder
If there’s a bustle in your hedgerow
Don’t be alarmed now
It’s just a spring clean for the May Queen
Yes there are two paths you can go by
but in the long run
There’s still time to change the road you’re on
Your head is humming and it won’t go because you don’t know
The piper’s calling you to join him
Dear lady can’t you hear the wind blow and did you know
Your stairway lies on the whispering wind
And as we wind on down the road
Our shadows taller than our souls
There walks a lady we all know
Who shines white light and wants to show
How everything still turns to gold
And if you listen very hard
The tune will come to you at last
When all are one and one is all
To be a rock and not to roll
Woo oh oh oh oh oh
And she’s buying a stairway to heaven

C’è una signora che è sicura che tutto ciò che brilla è oro
E sta comprando una scala per il paradiso
Quando sarà là, saprà se tutti i negozi sono chiusi
Con una parola potrà avere quello per cui è venuta
Ooh,ooh,
sta comprando una scala per il paradiso
C’è un indicazione sul muro ma lei vuole essere sicura
Perché sai qualche volta le parole hanno due significati
In un albero accanto al ruscello c’è un uccello canoro che canta
Qualche volta tutti nostri pensieri sono diffidenti
Mi fa pensare
Mi fa veramente pensare
C’è una sensazione che provo quando guardo a ovest
E il mio spirito piange per partire
Nei miei pensieri ho visto anelli di fumo attraverso gli alberi
E le voci di quelli che stanno guardando
Mi fa pensare
Mi fa veramente pensare
E si sussurra che presto se noi suoniamo la melodia
Dopo il pifferaio ci porterà alla ragione
E nascerà un nuovo giorno per quelli che attendono a lungo e le foreste riecheggeranno di risate
Se c’è un rumore nelle tue siepi, non allarmarti ora
È soltanto una pulizia di primavera per la regina di maggio
Si, ci sono due sentieri che puoi prendere, ma a lungo termine c’è ancora tempo per cambiare la tua strada,
e mi fa pensare
nella tua testa c’è una melodia che non se ne vuole andare, e nel caso che tu non lo sappia
il pifferaio ti sta chiamando per raggiungerlo
cara signora, puoi sentire il vento soffiare e sapevi
che la tua scala si trova nel sussurro del vento
E come noi camminiamo per la strada
Le nostre ombre più alte delle nostre anime
Li cammina una signora che tutti conosciamo
Che brilla di luce bianca e vuole mostrare
Come tutto si tramuta ancora in oro
E se ascolti molto bene
La melodia finalmente arriverà a te
Quando tutti saremo uno e uno sarà tutti
Per essere una roccia e non vacillare
E sta comprando una scala per il paradiso