di maristella
11 gennaio 2010

A oltre sei mesi dalla morte di Michael Jackson è ufficiale: il cantante è stato ucciso. Così è scritto sul certificato di morte, pubblicato dal domenicale inglese News of the world. Il medico legale Christopher Rogers ha scritto chiaramente «omicidio» indicando come causa della morte una «forte intossicazione da Propofol un potentissimo sedativo, dopo un’iniezione endovenosa fatta da un’altra persona».
IL MEDICO – L’unico sospettato resta dunque il medico di Jackson, Conrad Murray, che rischia l’incriminazione per omicidio preterintenzionale. Alla base dell’accusa, secondo fonti della Procura di Los Angeles, sarebbe la “grossolana negligenza” di Murray, che avrebbe curato Jackson – alla vigilia di un atteso ritorno sulle scene – in modo assai lontano dagli standard normalmente seguiti dai medici. Le accuse formali arriveranno una volta terminate le indagini della polizia di Los Angeles. Murray, attraverso il suo portavoce Miranda Sevcik, ha ribadito la sua innocenza, senza commentare il lavoro degli inquirenti.
Fonte Corriere della Sera.
di maristella
28 ottobre 2009

Ora sappiamo davvero che la morte di Michael Jackson è stata tristemente inutile. Kenny Ortega, il produttore dei concerti che Jacko avrebbe dovuto tenere a Londra la scorsa estate, aveva promesso uno spettacolo senza precedenti. Aveva ragione. Ieri notte a New York abbiamo visto l’anteprima mondiale di “This is it”, un grande film documentario girato durante le prove di Jackson allo Staples Center di Los Angeles, quattro mesi di lavoro curato nei minimi dettagli, sfumato nel nulla.
(continua…)
di maristella
2 dicembre 2008
Ha impiegato 350 ore François Macré per creare questo video ‘amatoriale’ lungo 13 minuti in cui rifà a cappella la famosissima Thriller di Michael Jackson su 64 piste diverse. Ogni singola versione, una per ogni strumento presente nella canzone (voce di Vincent Price compresa) è stata registrata da una webcam e sistemata su una inusuale griglia video 8 X 8. L’effetto è straordinario.
Macré non usa nessun tipo di strumento musicale, nessun sintetizzatore nè campionatore ma solo la sua voce, in certe tracce animata da un piccolo coro. “Ho portato a termine questo progetto non commerciale – ha spiegato François Macré – a casa in quasi 350 ore. E’ solo una sfida artistica, affrontata durante il tempo libero, il cui unico scopo è quello di fare sorridere il mio gruppo di amici e gli internauti”.
Allora si può dire che il suo intento è stato ampiamente superato visto che il video di Thriller by Macré è partito dalla Francia ed ha fatto il giro del mondo, riscuotendo successi e lodi ovunque. Complimenti più che meritati per un’idea geniale come questa!
Per avere altre informazioni su questo stravagante musicista si può visitare il suo profilo su MySpace.