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Heart: il nuovo disco della neomamma Elisa

di maristella

13 novembre 2009

Elisa

Pubblicato il 13 novembre, “Heart”, il nuovo album di inediti di Elisa che esce a cinque anni dal precedente. 14 le canzoni che compongono l’ultima fatica dell’artista, più una 15° riservata a chi comprerà il disco su iTunes.

(continua…)

Testo e traduzione di Ulysses, il nuovo singolo dei Franz Ferdinand

di maristella

20 gennaio 2009

franz-ferdinand

Uscirà il 26 gennaio prossimo il nuovo album dei Franz Ferdinand, il gruppo scozzese considerato una delle migliori band di indi rock del mondo. L’album si intitola “Tonight: Franz Ferdinand” e dovrà cercare di eguagliare il clamoroso successo di Take Me Out, l’album uscito nel 2004 che lanciò il quartetto di Glasgow capitanati a Alex Kapranos, nel firmamento delle stelle del rock.

Per farvi assaggiare quello che vi aspetterà a breve vi posto il video del singolo di debutto Ulysses con il testo del brano e la sua traduzione. Buon appetito!

Ulysses

Franz Ferdinand

While I sit in here, a sentimental face stares
And a voice says hi, so
So what you
gotta what you gotta disdain.
’mon let’s get high
C’mon look so, you got next oh,
Walk
25 miles oh
Well I’m bored
I’m bored.
C’mon let’s get high.
C’mon let’s get high.
C’mon let’s get high.High.
Well I found a new way
I found a new way.
C’mon doll and use me;
I don’t need your
sympathy.
Lalalalala, Ulysses
I’ll find a new way
I’ll find a new way, baby.
My Ulysses, my Ulysses
No, bet you are now, boy.
So sinister, so sinister,
Last night was wild.
What’s a matter there, feeling kinda
anxious?
That heart that grew cold.
Yeah everyone, everybody knows it.
Yeah everyone, everybody know it.
Everybody knows I…
Lalalalala Ulysses
I’ll find a new way.
I’ll find a new way, baby.
Lalalalala Ulysses
I’ll find a new way.
Well I’ll find a new way, baby.
Oh… Oh, then suddenly you know
You’re never going home
You’re never (six times)
You’re never going home.
Not Ulysses, baby., lalalala oohoo
You’re not Ulysses, oohooLalalala, oohoo…

Bè, mi siedo qui
Passi malinconici
E poi una voce mi dice “Ciao”
Allora, cos’hai questa volta?
Dai, divertiamoci
Dai, depresso
Che cosa avrai dopo?
Dopo aver camminato per 25 miglia
Bè, sono annoiato
Dai, divertiamoci
Dai, divertiamoci!
Bè, ho trovato un nuova strada
Dai, non prendermi in giro
Non ho bisogno della tua compassione
Ulisse
Ho trovato una nuova strada
Bè, ho trovato una nuova strada, piccola
Mio Ulisse
Mio Ulisse
Adesso che vuoi ragazzo?
Così sinistro
Ma la notte scorsa è stata selvaggia
Che succede?
Ti senti un po’ ansioso?
Il sangue freddo è diventato caldo
Si, lo sanno tutti
Tutti sanno
No
E alla fine sai
Che non tornerai più a casa
Non sei Ulisse
Piccola
No, la la la la,

L'intramontabile London Calling dei Clash

di maristella

7 ottobre 2008

E’ uscito il 3 ottobre scorso “Live at Shea Stadium”, l’attesissimo album dei Clash. E’ il live del concerto che la grande band londinese tenne il 13 ottobre 1982, come spalla degli Who, allo Shea Stadium di New York. La leggenda dice che fu proprio Joe Strummer a scoprire i nastri della registrazione durante un trasloco. Quel Joe Strummer anima dei Clash morto di infarto cinque anni or sono. In questo album i Clash si dimostrano straordinari ed impeccabili come sempre.

Per ricordarli ho pensato di riproporre il video di una delle loro canzoni più famose, London Calling e la traduzione del testo.

LONDON CALLING
The Clash

London calling to the faraway towns
Now that war is declared-and battle come down
London calling to the underworld
Come out of the cupboard, all you boys and girls
London calling, now don’t look at us
All that phoney Beatlemania has bitten the dust
London calling, see we ain’t got no swing
‘Cept for the ring of that truncheon thing

CHORUS
The ice age is coming, the sun is zooming in
Engines stop running and the wheat is growing thin
A nuclear error, but I have no fear
London is drowning-and I live by the river

London calling to the imitation zone
Forget it, brother, an’ go it alone
London calling upon the zombies of death
Quit holding out-and draw another breath
London calling-and I don’t wanna shout
But when we were talking-I saw you nodding out
London calling, see we ain’t got no highs
Except for that one with the yellowy eyes

CHORUS
Now get this
London calling, yeah, I was there, too
An’ you know what they said? Well, some of it was true!
London calling at the top of the dial
After all this, won’t you give me a smile?

I never felt so much a’ like

Londra Sta Chiamando

Londra sta chiamando le città sperdute
Ora che la guerra è stata dichiarata-e-la-battaglia è finita
Londra sta chiamando l’oltretomba
Venite fuori dall’armadio, tutti voi ragazzi e ragazze
Londra sta chiamando, ora non guardateci
Tutta questa falsa Beatlemania ha fatto mangiare tanta polvere
Londra sta chiamando, guardate che non siamo cambiati
Eccetto per l’anello di quel manganello

Rit.:
sta arrivando la glaciazione, il sole sta salendo
Le macchine si fermano e il frumento cresce
Un errore nucleare, ma non ho nessuna paura
Londra sta annegando- e io vivo presso al fiume

Londra sta chiamando la zona di imitazione
Dimenticalo, fratello, e vattene da solo
Londra sta chiamando gli zombie della morte
Molla la presa e tira un altro respiro
Londra sta chiamando- non ho voglia di gridare
Ma mentre noi stiamo parlando- ti ho visto fare un cenno
Londra sta chiamando, capisce che non abbiamo raggiunto nessuna altezza
eccetto quella con gli occhi gialli

Rit.
Ora senti questo
Londra sta chiamando, sì, c’ero anch’io
E sai cosa dissero? Beh, che in parte era vero!
Chiamare Londra è il migliore affare al massimo delle possibilità
Dopo tutto questo, non vuoi farmi un sorriso?

non mi sono mai sentito così bene

Cuore e coerenza nel nuovo album dei Miura

di maristella

7 luglio 2008

Il loro nome deriva da un modello della Lamborghini degli anni ’60, da un tipico cognome giapponese e da una razza di toro che non perde mai contro il torero. Sto parlando dei Miura, il gruppo nato da un’idea di due degli ex componenti dei Timoria, una delle migliori rock band italiane degli anni ’90, Diego Galeri e Illorca. Diego e Illorca erano rispettivamente il batterista ed il bassista della mitica formazione bresciana. Allo scioglimento del gruppo hanno deciso di intraprendere strade diametralmente opposte a quelle di Omar Pedrini (l’ho visto anche nella platea di Miss Padania – orrore!) e Francesco Renga, rimanendo legati alla loro tradizione rock e non commercializzandosi come i più illustri ex compagni. Da qui la formazione dei Miura nel 2002 con l’aggiunta di Killa già chitarrista degli Zona e della metal band Alligator.

Nel 2005 esce il loro primo album “In Testa” che li fa approdare anche sul palco dell’Heineken Jammin’ Festival. Nell’inverno dello scorso anno entra a far parte della formazione come cantante l’ex frontman dei Mesas, Massimiliano Tordini. Il 4 aprile è uscito, invece, il secondo lavoro dei Miura ‘Croci’ con la produzione artistica di Giorgio Canali, chitarrista dei CSI, PGR, leader dei Rossofuoco, nonchè produttore di gruppi come Verdena, Bugo e Tre Allegri Ragazzi Morti.

Al disco hanno collaborato molti artisti di spicco e talentuosi del calibro di Moltheni e Pietro Canali, Lubjan, Walter Clemente (Deasonika), Mirko Venturelli (Giardini di Mirò), Stefano Dal Col (Frigidaire Tango), Marcello Todde (Matra). Marcello Todde è anche diventato il bassista della band per seguirla nelle performance live.

Anche in questo disco, che contiene undici brani tra cui spicca una ballad da pelle d’oca come Scompaio cantata da Moltheni, le sonorità rimangono tipicamente rock ma influenzate da una vena psichedelica caratteristica dei Miura. “Scenari dai toni plumbei – nella descrizione dell’album da parte di Liverock - sono gli sfondi compenetranti di parole soffuse ed allo stesso tempo taglienti come lame, un’unione spesso letale che disarma dei propri controlli, facendoti ritrovare indifeso ad affrontare le emozioni.
Graffianti, ruvidi, mistici, tutto sotto le loro mani prende una via viscerale..
”. L’album è pubblicato da Target/Prismopaco e distribuito da Delta Dischi. La foto è tratta dal loro sito ufficiale www.miuramusic.com

Il successo dei Finley è meritato?

di maristella

19 giugno 2008

La Federazione Industria Musicale Italiana ha premiato recentemente il gruppo dei Finley con il Wind Music Awards 2008 per essere entrati per la prima volta nella top ten album FIMI/Nielsen nel periodo compreso tra il 1° maggio 2007 e il 30 maggio 2008. Questa giovane band, definita pop punk e formatasi a Milano nel 2003, in poco più di due anni è diventata un vero e proprio fenomeno nel panorama musicale italiano. La loro partecipazione all’ultimo Festival dei Matusa di Sanremo nel febbraio di quest’anno, con il brano Ricordi, li ha fatti conoscere ed apprezzare al grande pubblico. I componenti del gruppo sono Marco Pedretti, Carmine Ruggiero, Danilo Calvio e Stefano Mantegazza ma per il loro fans sono semplicemente Pedro, Ka, Dani e Ste.

Nel 2006 il loro lavoro è stato premiato con la vittoria nella categoria “Best Italian Act” degli Mtv Europe Music Awards di Copenaghen e l’anno successivo con quella nelle categorie “Italians Do It Better”, “Best Lacrima Awards” e “Best Number One Of The Year” degli Mtv Trl Awards 2007. Quest’anno hanno invece ricevuto l’Mtv Trl Awards 2008, il premio assegnato agli artisti che sono stati ospiti dei pomeriggi del programma-culto di MTV, nella categoria Best Riempipiazza.

Il nuovo cd Adrenalina 2, che è uscito il 29 febbraio scorso, è stato distribuito in un cofanetto dove sono presenti anche i brani Ricordi e la sua versione in inglese Your Hero, con la cantante Blinda, Drops of the Time, My blind Eyes (versione inglese di Ad Occhi Chiusi), All I’ve Got, Driving to Nowhere (versione inglese di Fumo e Cenere), la cover di Iris (brano dei Goo Goo Dolls), due brani live e il pezzo di chiusura Just for You.

Il successo di questi giovanissimi ragazzi, all’ascolto dei loro brani, mi sembra quasi incredibile calcolando la qualità complessiva del gruppo. Le sonorità non sono nulla di particolare, molto commerciali ed i giri di accordi mi sembrano molto semplici. Di certo il loro genere non può essere definito pop punk (a patto che il genere pop punk esista realmente!) e nemmeno rock, ma piuttosto un tipico genere melodico italiano con qualche acuto verso il pop. I testi delle canzoni sono alquanto banali anche se molti non considerano la semplicità come un difetto ma come un modo per arrivare a tutti. Ultima critica che mi sento di fare è nei confronti del cantante che purtroppo credo essere molto sopravvalutato dalla schiera dei fan ma in realtà privo di grandi qualità canore.

Comunque, per chi volesse andare a vederli dal vivo, di seguito ci sono le date del loro Tour estivo dei Finley:

  • Martedì 1/7/08 Villa Solaria – Sesto Fiorentino (FI)
  • Sabato 12/7/08 Castello Scaligero Di Villafranca – Verona
  • Lunedì 14/7/08 Piazza di Solfora – Solfora
  • Sabato 19/7/08 Anfiteatro Romano – Cagliari
  • Martedì 22/7/08 Arena Tribuna Pala De Andrè – Ravenna
  • Giovedì 24/7/08 Ippodromo Capannelle – Roma
  • Venerdì 25/7/08 Casoni a tutta birra – Casoni di Luzzara
  • Sabato 2/8/08 Piazza di Sersale – Sersale
  • Lunedì 4/8/08 Campofelice Di Rocella -Campofelice Di Rocella
  • Mercoledì 6/8/08 Piazza di Africo Nuovo – Africo Nuovo
  • Lunedì 11/8/08 Piazza del Duomo – Imperia
  • Martedì 12/8/08 Teatro delle Rocce – Zavorrano
  • Sabato 16/8/08 Lungomare di Vasto Marina- Vasto Marina
  • Sabato 30/8/08 Stadio comunale “Il Tombolo” San Giminiano – Ulignano

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