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Anthrax, le simpatiche canaglie del Thrash

di roberto.vanazzi

8 settembre 2009

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Anthtrax Madhouse

A metà degli anni ’80, negli Stati Uniti è decollato un nuovo movimento musicale chiamato Thrash Metal, una brutale fusione fra la potenza dell’Heavy e la frenesia ritmica dell’Hardcore Punk.
Fra i fautori di questo genere sono da menzionare gruppi quali Metallica, Slayer, Megadeth, Exodus, Overkill e Anthrax.
Questi ultimi sono nati a New York, attorno al 1981, grazie al chitarrista Scott “Not” Ian e al bassista Danny Lilker. Ai due si sono presto aggiunti il cantante Neil Turbin, l’altro chitarrista Dan Spitz e il batterista Charlie Benante.

(continua…)

I Mötley Crüe e l'apice del Glam Metal

di roberto.vanazzi

19 agosto 2009

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Prima ancora che con la loro musica, un’elaborazione più energica dell’Hard Rock anni ’70, i Mötley Crüe hanno colpito l’immaginario collettivo per il look trasgressivo ed estremamente Glam, costituito da catene, pelle, make-up, capelli cotonati e un linguaggio oltraggioso.

(continua…)

Il mito dei Police e delle loro canzoni immortali

di roberto.vanazzi

29 aprile 2009

police

Inutile girarci intorno, i Police sono stati e sono tutt’ora un mito. Abituale frequentatore delle classifiche mondiali, il gruppo inglese ha caratterizzato in maniera decisa la scena musicale dalla fine degli anni ’70 in avanti.

A gennaio del 1977, il bassista e cantante Gordon Summer, in arte Sting, il chitarrista Henry Padovani e Stewart Copeland, batterista, nonché figlio di un agente della CIA, hanno formato il primo nucleo dei Police, registrando il singolo Fall Out.
In quel momento però, Sting e Copeland erano entrati a far parte di un gruppo parallelo, gli Strontium 90, nel quale suonava la chitarra Andy Summers. Il complesso è durato solo due mesi, ma ha gettato le basi per la definitiva formazione dei Police.

Sting, Copeland e Summers, nell’aprile del 1978, hanno registrato il singolo Roxanne, caratterizzato da un suggestiva miscela di reggae-rock-punk, che diventerà il marchio di fabbrica della band.

Il successo è risultato essere enorme. I tre ragazzi sono stati scelti per registrare uno spot televisivo, per il quale si sono tinti i capelli di biondo, creando così il loro look.
È dello stesso periodo anche l’esordio come attore di Sting, che ha recitato nel film Quadrophenia, tratto dall’opera degli Who.

A novembre è uscito il primo album dei Police, Outlandos d’Amour, che è balzato subito al 9° posto delle chart inglesi. Oltre alla già citata Roxanne, il disco contiene altri pezzi forti quali Can’t stand losing you e So Lonely, uno dei brani più reggae del trio, con il quale si chiudevano i loro concerti.

Il 1979 è stato l’anno della definitiva consacrazione. Spinto dai singoli Message in a Bottle e Walking on the Moon, il cui video è stato girato alla NASA, l’album Reggatta de Blanc ha raggiunto in fretta il primo posto in classifica.
Altre perle di questo lavoro, che a mio parere è il migliore dei Police, sono Bring on the Night e la title track, con il malizioso coro da cantare a squarciagola, che è diventato presto l’inno dei Police.

L’anno seguente un altro un trionfo. Dopo avere intrapreso il primo tour mondiale, è stato dato alle stampe Zenyatta Mondata, dove fanno bella mostra di se hits quali Don’t Stand So Closet To Me, De do do do De da da da, da cantare in coro nei concerti, e, a parer mio, la sbarazzina Canary in a Coalmine, Driver to Tears e Man in a Suitcase.
Anche Zenyatta Mondata è arrivato presto al vertice della classifica inglese, trasformando i Police in un fenomeno di caratura mondiale.

Il nuovo decennio ha visto la popolarità del trio inglese aumentare in maniera vertiginosa. L’orecchiabilità del loro reggae-rock unito al carisma di Sting sono stati gli ingredienti fondamentali di una miscela vincente.

Così, nel 1981, i singoli Invisibile Sun e Every Little Thing She Does is Magic si sono piazzati entrambi ai primi posti della classifica, facendo da apripista ad un altro capolavoro, Ghost in the Machine.
Questo lavoro, tuttavia, è stato il primo in cui i tre componenti hanno lavorato separatamente. Il risultato è un sound più creativo e variegato, con l’introduzione di nuovi strumenti, quali tastiere e sax, suonato dallo stesso Sting, ma anche più cupo rispetto ai predecessori.
Altri brani da citare sono, decisamente, Spirit in the Material World, Secret Journey e anche la vivace Rehumanize Yourself.

Due anni più tardi i Police hanno dato alla luce Synchronicity, decisamente uno degli album più influenti degli anni ’80, grazie alla presenza di canzoni quali Wrapped Around Your Finger, King of Pain, Tea in the Sahara e, soprattutto, l’intrigante Every Breath You Take.
Sia quest’ultima, sia l’album, sono rimasti ai primi posti di tutte le classifiche mondiali per settimane intere.

Il tour promozionale del disco è risultato però essere l’ultimo della band, i cui membri hanno cominciato a pensare d’intraprendere la strada in solitaria, per sviluppare quelle idee personali che il progetto Police negava loro.

Come tutti sanno Sting è stato fra i tre colui che ha ottenuto il maggior successo. Tuttavia lo scioglimento del gruppo non è mai stato ufficializzato e, nel 1986, dopo l’uscita dell’antologia Every Breath You Take (the Singles) i tre si sono ritrovati su di un palco per un concerto in favore di Amnesty International.

Nel gennaio del 2007, per celebrare il trentennale dall’uscita del primo singolo, Fall Out, i Police hanno annunciato la reunion.

Un mese più tardi il trio si è esibito all’apertura della serata per i Grammy Awards, suonando Roxanne.
Quindi, è seguito un tour mondiale, comprensivo della partecipazione a luglio al Live Earth, dove hanno chiuso alla grande l’evento.

Ad oggi non ci sono notizie di un nuovo lavoro da studio. I fans naturalmente sperano che presto ne arrivi uno. Di sicuro c’è, che se dovesse accadere, sarebbe un altro successo.

Il concerto evento dei Ratm a Modena

di maristella

27 giugno 2008

Dopo l’incredibile successo dell’unica tappa italiana del tour dei Rage Against the Machine al Braglia di Modena non mi rimane che riproporre uno dei loro brani più amati e conosciuti

WAKE UP
Rage Against The Machine

Come on!
Uggh!
Come on, although ya try to discredit
Ya still never edit
The needle, I’ll thread it
Radically poetic
Standin’ with the fury that they had in ’66
And like E-Double I’m mad
Still knee-deep in the system’s shit
Hoover, he was a body remover
I’ll give ya a dose
But it’ll never come close
To the rage built up inside of me
Fist in the air, in the land of hypocrisy

Movements come and movements go
Leaders speak, movements cease
When their heads are flown
‘Cause all these punks
Got bullets in their heads
Departments of police, the judges, the feds
Networks at work, keepin’ people calm
You know they went after King
When he spoke out on Vietnam
He turned the power to the have-nots
And then came the shot

Yeah!

Yeah, back in this…
Wit’ poetry, my mind I flex
Flip like Wilson, vocals never lackin’ dat finesse
Whadda I got to, whadda I got to do to wake ya up
To shake ya up, to break the structure up
‘Cause blood still flows in the gutter
I’m like takin’ photos
Mad boy kicks open the shutter
Set the groove
Then stick and move like I was Cassius
Rep the stutter step
Then bomb a left upon the fascists
Yea, the several federal men
Who pulled schemes on the dream
And put it to an end

Ya better beware
Of retribution with mind war
20/20 visions and murals with metaphors

Networks at work, keepin’ people calm
Ya know they murdered X
And tried to blame it on Islam
He turned the power to the have-nots
And then came the shot

Uggh!
What was the price on his head?
What was the price on his head!

I think I heard a shot
I think I heard, I think I heard a shot

Background: ‘Black nationalism’
‘He may be a real contender for this position should
he
abandon his supposed obediance to white liberal
doctrine
of non-violence…and embrace black nationalism’
‘Through counter-intelligence it should be possible to
pinpoint potential trouble-makers…’
‘And neutralise them’

Wake up! Wake up! Wake up! Wake up!
Wake up! Wake up! Wake up! Wake up!

Spoken: ‘How long? Not long, ’cause
what you reap is what you sow.’

Avanti!
Uggh!
Avanti, anche se cercate di screditare
Ancora non correggete mai
L’ago, l’infilerò
Radicalmente poetico
Con addosso la furia che avevano nel ’66
E sono matto come Doppia E
Ancora immersi fino alle ginocchia nella merda del
sistema
Hoover, era un rimuovi-corpi
Ti darò una dose
Ma non s’avvicinerà mai
Alla rabbia edificata dentro me
Pugno in aria, nella terra dell’ipocrisia

I movimenti vanno e vengono
I leader parlano, i movimenti cessano
Quando le teste sono volate
Perché tutti questi stronzi
Gli hanno messo le pallottole, in testa
Dipartimenti di polizia, giudici, federali
Sistemi al lavoro, per tenere calma la gente
Sai che sono andati a cercare King
Quando ha parlato in pubblico sul Vietnam
Ha portato il potere ai non abbienti
E poi è arrivato lo sparo

Sì!

Sì, si diceva…
Con la poesia, fletto la mente
Scuoto come Wilson, i testi non mancano mai di quella
finesse
Che devo fare, che devo fare per svegliarvi
Per scuotervi, per divellere le strutture
Perché il sangue ancora scorre nella grondaia
È come se facessi foto
Ragazzi pazzi coi calci aprono l’otturatore
Fissa la danza
Poi un gancio e mi muovo come fossi Cassius
Ripeto il passo balbettante
Poi bomba lasciata sui fascisti
Sì, i vari uomini federali
Che hanno steso schemi sopra il sogno
E gli hanno messo fine

Meglio che stiate attenti
Alla retribuzione con la guerra mentale
20/20 visioni e murales con metafore

Sistemi al lavoro, per mantener calma la gente
Sai che hanno assassinato X
Ed hanno cercato di dar la colpa all’Islam
Ha dato potere ai non abbienti
E poi è arrivato lo sparo

Uggh!
Qual è la taglia sulla sua testa?
Qual è la taglia sulla sua testa!

Mi pare d’aver sentito un colpo
Mi pare d’aver sentito, mi pare d’aver sentito un
colpo

‘Potrebbe essere un reale concorrente per questa
posizione, se
abbandonasse la sua supposta ubbidienza alla dottrina
liberale bianca
della nonviolenza… ed abbracciasse il nazionalismo
nero’
‘Con la contro-intelligence dovrebbe essere
possibile
indicare con precisione i potenziali agitatori…’
‘E neutralizzarli’

Sveglia! Sveglia! Sveglia! Sveglia!
Sveglia! Sveglia! Sveglia! Sveglia!

Parlato: ‘Per quanto tempo? Non tanto, perché
quel che semini raccogli’.